Si terrà giovedì 30 aprile alle ore 16.30, nella sala videoconferenze della Biblioteca Comunale di Terni, la presentazione del libro “Mussolini nel mirino 1925-1926, due anni di fuoco: gli attentati di Tito Zaniboni, Violet Gibson, Gino Lucetti e Anteo Zamboni”. L’iniziativa rappresenta un approfondimento storico su un periodo cruciale della storia italiana, tra crisi politica e nascita della dittatura. Il volume, edito da Rubbettino, è curato da Alberto Aghemo, Brunella Dalla Casa, Giuseppe Galzerano e Giovanni Pietro Lombardo. L’incontro si inserisce nel filone di eventi culturali dedicati alla memoria storica e alla riflessione critica sul Novecento.
Il biennio 1925-1926 e la crisi della politica italiana
Il libro analizza il periodo compreso tra il 1925 e il 1926, segnato da una sequenza di attentati contro Benito Mussolini. Episodi che, in meno di un anno, riflettono una profonda crisi della politica italiana e il progressivo consolidamento del regime fascista. Gli autori ricostruiscono come la crescente personalizzazione del potere abbia contribuito a trasformare il capo del governo in un simbolo centrale e controverso della scena politica dell’epoca. Attraverso l’analisi storica, emerge un quadro complesso in cui si intrecciano opposizione politica, violenza e svolta autoritaria.
Gli autori e il contributo degli studiosi
All’incontro interverranno due degli autori del volume: Alberto Aghemo, giornalista, storico e presidente della Fondazione Giacomo Matteotti, e Giovanni Pietro Lombardo, già professore ordinario di Storia delle Scienze e delle Tecniche Psicologiche alla Sapienza. A loro si affiancheranno studiosi e ricercatori come Elisabetta Cicciola, Filippo Formichetti, Matteo Petracci e Luca La Rovere, che contribuiranno ad arricchire il dibattito con differenti prospettive accademiche e giornalistiche. Un confronto che punta a restituire una lettura approfondita e multidisciplinare di un passaggio decisivo della storia contemporanea italiana.
Un incontro tra ricerca storica e memoria del territorio
L’evento offrirà anche uno sguardo sulle possibili connessioni con il territorio ternano, inserendo la riflessione storica in una dimensione più ampia di analisi culturale e civile. La presentazione si configura così non solo come un momento di studio, ma anche come un’occasione di divulgazione e confronto pubblico, aperta alla cittadinanza. Un appuntamento che conferma il ruolo della BCT come spazio centrale per la cultura e la memoria storica a Terni.
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