Giornata di celebrazioni anche a Terni, per il 25 aprile. Cerimonia alla presenza delle autorità cittadine e con la presidente della Regione dell’Umbria Stefania Proietti. La mattinata è cominciata a palazzo Spada, alla presenza tra gli altri del sindaco Stefano Bandecchi, del vicepresidente della Provincia Francesco Maria Ferranti e della prefetta Antonietta Orlando. I presenti, a margine, hanno intonato tutti il canto di ‘Bella ciao’. Poi, tutti in corteo fino alla rotatoria con il monumento dedicato alla Resistenza e quindi al monumento ai caduti in piazza Briccialdi. “Celebrare il 25 Aprile – ha detto la governatrice dell’Umbria – vuol dire rendere onore a chi ebbe il coraggio di scegliere la libertà in un momento in cui l’oppressione sembrava prevalere. Anche l’Umbria partecipò a quel riscatto civile, dalle formazioni partigiane attive nelle aree montane al sacrificio di quanti subirono la repressione, la nostra regione ha contribuito alla storia della Resistenza“. Stefania Proietti ha anche ricordato alcune figure storiche umbre alle quali si ispirano i valori della libertà: “Non posso non pensare al legame indissolubile che unisce la nostra identità regionale al messaggio universale di San Francesco. Il Santo di Assisi ci insegna che la vera pace non è una condizione statica o un semplice silenzio delle armi, ma è il frutto della giustizia e della fraternità. O anche alla figura di Aldo Capitini, il fondatore della Marcia della Pace e divulgatore della nonviolenza e della giustizia; il suo impegno per la pace e i diritti umani continua a ispirarci e a guidarci verso un mondo più giusto“.
I valori oggi come allora
Di fronte al monumento ai caduti, la presidente Proietti ha ricordato le tante persone che a Terni persero a vita nel corso dei bombardamenti degli alleati. “Questa città – ha detto – solo per quello che ha subito e per quello che ha dato in termini di vite umane e di distruzione di quello che c’era, merita davvero rispetto e un riconoscimento che esalti sempre questa grandezza di Terni, che è una grandezza anche di coesione. Se oggi abbiamo la libertà di parlare, vivere e essere in democrazia, lo dobbiamo anche a tutte le vittime che ha fatto registrare Terni. L’Umbria manda il suo grande grazie a Terni e alla sua provincia per il tributo enorme che ha dato per la libertà“. Forte anche il messaggio con un richiamo al momento storico difficile che il mondo sta vivendo oggi, con le guerre in corso: “Mentre i venti di guerra sono tornati a soffiare con forza sul mondo, il messaggio che parte dall’Umbria deve essere chiaro: onorare il 25 Aprile significa tradurre la memoria in impegno attivo per la pace, significa non dimenticare chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e la democrazia. Essere eredi della Liberazione ci impone di non restare indifferenti di fronte alle ingiustizie e di lavorare affinché i valori di accoglienza e di solidarietà, che sono nel Dna della nostra terra, siano la bussola delle nostre istituzioni. Ai giovani chiedo di custodire questa libertà con orgoglio e di ricordare che la democrazia, proprio come la pace, richiede cura, partecipazione e l’impegno della non violenza“.
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