Appuntamento martedì 28 aprile alle ore 20.30 al Teatro Secci con Cuori d’Acciaio Terni 2026, lo spettacolo multisensoriale dedicato alla sicurezza sul lavoro in occasione della giornata internazionale. Una produzione che unisce teatro, visual art, musica e danza, con l’obiettivo di promuovere una riflessione profonda su un tema centrale. La sicurezza viene proposta non solo come obbligo normativo, ma come diritto e cultura condivisa, capace di coinvolgere l’intera comunità.
Un viaggio tra storia, lavoro e identità del territorio
Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Stefano de Majo, racconta la storia antica e moderna di un territorio fortemente legato al lavoro e alla siderurgia. Un racconto che attraversa epoche diverse, mettendo al centro non solo l’acciaio, ma soprattutto le persone e le loro storie. L’autore ha spiegato come la narrazione intrecci le memorie di lavoratrici e lavoratori, rappresentando l’identità di una città cresciuta grazie all’industria. Un percorso che restituisce il volto umano di Terni, crocevia di esperienze e simbolo di trasformazione.
Cuori d’Acciaio Terni 2026: arte, musica e testimonianze per un racconto corale
Di forte impatto visivo saranno le immagini di visual art curate da Paul Harden, che rielaborano in chiave artistica alcune sequenze del film Acciaio del 1933, diretto da Walter Ruttmann e sceneggiato da Luigi Pirandello con la collaborazione di Mario Soldati. In scena anche la coreografia di Marika Brachettoni, il violino di Gustavo Gasperini e il supporto tecnico di Speed Sound Service. La narrazione sarà arricchita dalla presenza di testimoni: un anziano operaio, un giovane studente e la moglie di una vittima sul lavoro, in un intreccio tra passato, presente e futuro.
Cultura della sicurezza e impegno civile
Lo spettacolo, prodotto dall’Associazione Culturale per Terni Città Universitaria insieme a CCEP-Unla, MCMLVI Umbra CIEI, ASM Terni Spa e Lions Club San Valentino, si propone come un’esperienza civile ed emotiva. Stefano de Majo ha sottolineato come l’opera voglia parlare direttamente a lavoratori, studenti e istituzioni, evidenziando che la sicurezza sul lavoro non è solo un tema tecnico, ma una questione sociale che riguarda tutti. Un messaggio forte che richiama la necessità di costruire una vera cultura della sicurezza, fondata su responsabilità, consapevolezza e rispetto della vita.
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