Tommaso Onofri (La casa di Vetro): Oltre gli slogan: il rischio di semplificare il tema ambientale

Il problema non è la mancanza di soluzioni, ma la distanza tra ciò che sappiamo fare e ciò che scegliamo davvero di fare

Nel suo intervento ha criticato alcune semplificazioni. Perché è un problema?

Perché il tema ambientale è estremamente complesso e, dal mio punto di vista, alcune affermazioni sentite rischiano di essere non solo imprecise, ma persino pericolose. Quando si semplifica troppo si propongono soluzioni che non tengono conto della realtà. Ad esempio, si parla molto di verde urbano chiusi nei confini cittadini, dimenticando che Terni vive in perfetta simbiosi con il suo ambiente rurale circostante, è un tutt’uno. Più che di “Smart City”, dovremmo iniziare a ragionare in termini di “Smart Land”.

Nel dibattito sono emersi anche esempi positivi. Esistono modelli concreti da seguire?

Assolutamente sì, e non dobbiamo nemmeno andare a cercarli troppo lontano. Nel 2005 la Commissione Europea lanciò una campagna per l’energia sostenibile; su 1.000 progetti presentati da multinazionali del calibro di Mitsubishi, Nokia e Toyota, solo 5 vinsero il massimo riconoscimento, una sorta di Premio Nobel o Oscar per le comunità sostenibili. Ebbene, a trionfare in Europa fu un consorzio formato da 50 agricoltori e 5 piccoli comuni umbri, con un progetto geniale chiamato “Direct” (Distretto agricolo energetico territoriale). Le soluzioni, quindi, non vanno inventate, le abbiamo già sperimentate con successo nel nostro contesto.

Allora dove si crea il blocco?

Si crea nella distanza abissale tra le risorse che abbiamo e l’uso che ne facciamo. Faccio un esempio chiarissimo: abbiamo centrali nel nostro territorio che producono enormi quantità di acqua calda che viene letteralmente buttata via perché la lobby del gas non vuole che si sviluppi il teleriscaldamento. Al contempo, in Umbria bruciamo ogni anno 60.000 tonnellate di potature d’ulivo in combustioni libere e non controllate. A nessuno viene in mente di prendere queste potature, portarle in una centrale termica e usarle, per esempio, per scaldare le piscine pubbliche, potendo finalmente spegnere i vecchi impianti a gas o a gasolio.

Ha fatto anche un esempio legato alle biomasse.

Sì, perché è l’emblema della mancanza di visione. Oggi si parla molto di piantare nuovi alberi, ma pochi sanno che l’Italia è passata dai 5,6 milioni di ettari di foreste del dopoguerra agli 11 milioni attuali. Il problema non è piantare, ma gestire i nostri “boschi poveri”. Basterebbe fare una manutenzione costante, togliendo il 10% della legna morta ogni anno anziché tagliare tutto ogni vent’anni, permettendo al sottobosco di vivere. Invece, oggi paghiamo 63 euro a tonnellata (più il costo dei camion) per buttare il verde pubblico in discarica, quando potremmo infilarlo in una piccola caldaia a cogenerazione per produrre energia locale.

Quanto pesa la dimensione politica in tutto questo?

Pesa moltissimo, spesso diventando un vero e proprio muro. Tornando al progetto “Direct” che trionfò in Europa, avevamo incassato il supporto della BEI (Banca Europea degli Investimenti), disposta a coprire il 75% dei costi del progetto. Eppure, tornati in Umbria, l’allora assessore regionale all’agricoltura non ci ha ricevuto per ben 14 mesi, tenendo di fatto bloccati 740 milioni di euro di fondi. Non è solo una questione tecnica: servono decisioni politiche chiare e il coraggio di sbloccare le risorse.

Qual è la direzione da seguire?

Riconoscere le immense potenzialità del nostro territorio e avere la determinazione di applicare modelli logici. Noi umbri abbiamo la fortuna di avere circa un ettaro di bosco ogni due abitanti, siamo secondi in Italia solo alla Sardegna. La direzione giusta è iniziare a fare vera manutenzione di questi boschi per dare lavoro, ripulire le strade e ricavare energia a chilometro zero, chiudendo il ciclo in modo intelligente e senza scorciatoie.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Altre notizie