Nervi tesi, di nuovo fra Comune di Terni e Regione. L’incontro a Palazzo Donini fra Regione e Bandecchi per il nuovo ospedale finisce con un nulla di fatto. Ciascuno resta fermo sulle sue posizioni. Il sindaco insiste per far valere la conferenza convocata dal Comune per l’accordo di programma, la presidente di Regione sulle procedure e sul ruolo che alla Regione stessa spetta.
Proietti parlando alla stampa sottolinea: “Noi vogliamo un accordo di programma, ma è un accordo fra le parti e questo non basta per fare l’ospedale. Ci vogliono le risorse, un progetto che nessuno ci dà gratis, si fa con la scelta più oculata e più attenta possibile del sito dove deve essere realizzato, che vogliamo fare in maniera concertata. Infatti avevamo chiamato il sindaco qui. Lui insiste sul cavillo tecnico e noi diciamo: possiamo mettere tutte le firme che vogliamo, ma dobbiamo avere un budget consistente, risorse finanziarie, un documento che ci dica dove possiamo scegliere la localizzazione e anche la parte di partecipazione pubblica che secondo noi è molto molto importante”
E ancora: “”Noi vogliamo fare l’ospedale, voglamo farlo nel modo migliore. Era un incontro per aggiornare sul percorso, che è stato spiegato molto bene dall’assessore De Rebotti. Noi vogliamo un ospedale baricentrico a livello nazionale, strategico come la città di Terni. E con risorse il più possibile pubbliche: per questo abbiamo fatto un incontro con Cassa Depositi e Prestiti che può mettere a disposizione il fondo rotativo, che è a tasso zero. Ci interessano i fatti concreti, non la fuffa. Ci sta bene l’accordo di programma: l’abbiamo fatto con Ast ma l’abbiamo siglato quando c’erano le condizioni per farlo. Noi possiamo operare solo nella piena legittimazione del percorso amministrativo.”
Successivamente ha ricordato tutti i passaggi. L’obiettivo dichiarato è concludere il Docfap, il primo step di progettazione, entro luglio 2026.: “Noi siamo mai stati così veloci, proprio perchè teniamo a questo ospedale, a Terni ed ai ternani. Stiamo facendo quello che nessuno ha mai fatto, rispettando le date. Ora dobbiamo reperire le risorse. Per questo abbiamo convocato il sindaco.L’Accordo di programma non può essere convocato unilateralmente da una sola amministrazione, c’è un percorso da fare insieme”.
Il quale però non è d’accordo e tira dritto: “Non si è fatto quello che si doveva fare. C’era una conferenza convocata per l’accordo di programma, l’accordo di programma non si è fatto, la conferenza è finita. L’ipotesi era di fare o meno l’accordo di programma e poi non si fa, quindi fine”. Bandecchi ha anche annunciato che il Comune di Terni produrrà una relazione sull’esito del confronto e la trasmetterà anche alla stampa. Quando sarà fissato il terzo incontro, al momento, non è stato comunicato.
La Proietti poi chiude ricordando lo scontro di ieri in consiglio comunale e parla di “Epiteti irripetibili. Il ruolo isitituzionale del presidente di Regione imporrebbe rispetto””
Il comunicato del Comune
Successivamente, in serata, il Comune ha rilanciato con una nota nella quale fissa una nuova data: “”Domani mattina partirà la pec da Palazzo Spada per il terzo incontro per l’accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni. Noi – dichiara il sindaco Stefano Bandecchi – indichiamo la data dell’11 giugno, ma se la Regione vuole derogare di qualche ora non ci metteremo con l’orologio in mano. Siamo pronti al confronto. Siamo altresì disponibilissimi ad andare a Perugia, ma se la presidente vuole venire a Terni per noi è un piacere accoglierla. Così come siamo disponibili ad essere stazione appaltante, ruolo che è stato ricoperto in casi analoghi da altri comuni, come quello di Andria.
L’importante è che con l’accordo di programma si vada avanti e che si faccia quanto prima. La Regione dell’Umbria oggi ci ha fatto capire che loro lo vorrebbero firmare tra il luglio 2026 e il marzo 2028, un lasso di tempo che appare un po’ troppo indeterminato, noi diciamo che va fatto subito perchè la città non può aspettare e perchè non può passare altro tempo di fronte a una emergenza strutturale che i cittadini di tutta la provincia di Terni ogni giorno constatano sulla loro pelle.”
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