La gestione della sanità umbra e il futuro del nuovo ospedale di Terni tornano al centro dello scontro politico in Consiglio regionale. A sollevare nuove polemiche è la Lega Umbria attraverso il vice segretario regionale Valeria Alessandrini, che punta il dito contro la presidente della Regione Stefania Proietti e la maggioranza di centrosinistra, accusate di evitare il confronto istituzionale su temi considerati strategici per il territorio ternano.
Secondo Alessandrini, quanto avvenuto durante l’ultima seduta dell’Assemblea legislativa rappresenterebbe “l’ennesima dimostrazione del totale disinteresse” della Giunta regionale nei confronti della città di Terni. Al centro delle contestazioni ci sono il mancato intervento della presidente Proietti sul nuovo ospedale e l’uscita dall’Aula della maggioranza durante la discussione di una mozione sulla sanità territoriale.
La rappresentante della Lega sottolinea che la presidente della Regione avrebbe scelto di non riferire in Aula sul futuro del nuovo ospedale ternano, evitando così un confronto pubblico su una questione definita fondamentale per il sistema sanitario umbro. Parallelamente, la maggioranza di sinistra avrebbe lasciato l’Assemblea durante la discussione della mozione presentata dalle opposizioni.
Il documento, promosso dalla Lega insieme agli altri gruppi di opposizione, chiedeva garanzie precise sul mantenimento della Asl Umbria 2, sulla permanenza della sede a Terni e sull’autonomia delle aziende ospedaliere di Terni e Perugia.
“Un atteggiamento gravissimo e profondamente irrispettoso verso i cittadini ternani”, dichiara Alessandrini, sostenendo che la popolazione abbia il diritto di conoscere le reali intenzioni della Giunta regionale rispetto al futuro dell’organizzazione sanitaria del territorio.
Secondo l’esponente del Carroccio, il mancato confronto istituzionale non farebbe altro che alimentare dubbi e preoccupazioni su un possibile ridimensionamento del ruolo di Terni all’interno della sanità regionale. La questione sanitaria viene inserita dalla Lega in un quadro politico più ampio, che riguarderebbe diverse partite considerate decisive per il territorio ternano.
Nel suo intervento, Alessandrini cita infatti anche altri temi ritenuti critici, come il rallentamento del progetto stadio-clinica, i tempi per la realizzazione del nuovo ospedale pubblico e la prevista dismissione della Domus Gratiae. A questi elementi si aggiungerebbe, secondo la Lega, il silenzio della Regione sul possibile futuro della Asl Umbria 2.
“Questi episodi non sono isolati, ma si inseriscono in un quadro politico ben preciso”, afferma il vice segretario regionale della Lega, parlando di atteggiamenti giudicati penalizzanti nei confronti della città di Terni.
Nel mirino dell’opposizione finisce quindi la gestione complessiva delle politiche sanitarie regionali e il rapporto tra Palazzo Donini e il territorio ternano. Alessandrini sostiene che l’attuale amministrazione regionale continui a dimostrare “ostilità” verso le esigenze della città e della sua comunità.
La stessa esponente politica evidenzia inoltre la propria esperienza personale legata al sistema sanitario, spiegando di vivere quotidianamente la realtà delle strutture ospedaliere come paziente. Da qui la volontà dichiarata di proseguire una battaglia politica incentrata sulla trasparenza e sulla tutela del territorio.
“Continuerò a portare avanti con determinazione una battaglia di trasparenza e difesa del territorio”, conclude Alessandrini, chiedendo risposte chiare da parte della presidente Proietti e della Giunta regionale sulle prospettive future della sanità ternana.
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