“Province X Giovani” a Terni: il progetto contro disagio giovanile e devianze parte con don Andrea Bigalli

Province X Giovani Terni: presentato il progetto contro disagio e devianze giovanili. Primo appuntamento con don Andrea Bigalli a Palazzo Primavera.

È stato presentato ieri mattina nella sala del Consiglio provinciale il progetto Province X Giovani, iniziativa dedicata al benessere e al protagonismo delle nuove generazioni promossa da UPI Nazionale con il sostegno del Fondo per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un progetto che punta ad affrontare temi sempre più urgenti come disagio psicologico, dipendenze, devianze sociali e isolamento giovanile, coinvolgendo ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni attraverso attività formative, culturali e sociali. Al centro dell’iniziativa, una visione chiara: offrire ai giovani una “mano amica” contro quello che durante la conferenza è stato definito “il male di esistere”.

Primo appuntamento con don Andrea Bigalli a Palazzo Primavera

Il primo evento del progetto si terrà il 14 maggio alle ore 10 a Palazzo Primavera e vedrà protagonista Don Andrea Bigalli, parroco e teologo fiorentino da anni impegnato sui temi della legalità e dell’impegno civile. L’incontro sarà rivolto agli studenti delle scuole del territorio e affronterà temi come partecipazione attiva, cittadinanza consapevole e responsabilità sociale. Alla presentazione ufficiale erano presenti il vicepresidente della Provincia Francesco Maria Ferranti, il presidente di UPI Umbria Marco Bruni, dirigenti scolastiche e le associazioni coinvolte nel progetto.

Ferranti: “I giovani di oggi saranno la classe dirigente di domani”

Nel corso della conferenza stampa, il vicepresidente Ferranti ha sottolineato l’importanza di costruire percorsi concreti di supporto alle nuove generazioni: «Come Provincia siamo molto attenti al tema del disagio e delle devianze giovanili e abbiamo realizzato questo progetto che vuole aiutare concretamente i giovani con attività che esaltino il loro protagonismo», ha dichiarato. Ferranti ha poi evidenziato il ruolo centrale della collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e famiglie: «I giovani di oggi saranno la classe dirigente di domani. Per costruire un percorso virtuoso c’è bisogno di una sinergia fra tutti i soggetti coinvolti».

I dati sul disagio giovanile e l’allarme post pandemia

Durante la presentazione è emersa anche una forte riflessione sui dati legati al disagio giovanile. Secondo una ricerca promossa da UNICEF e Openpolis, il suicidio rappresenta oggi la seconda causa di morte tra i 15 e i 24 anni, mentre ansia, depressione, disturbi alimentari e dipendenze digitali risultano in costante aumento. La referente del progetto Alessandra Rossi ha spiegato come “Province X Giovani” nasca proprio come risposta ai problemi sociali e psicologici aggravati nel periodo post pandemico. Particolare attenzione sarà dedicata anche all’uso scorretto dei social network, alle dipendenze comportamentali e al fenomeno delle baby gang, temi che oggi rappresentano una delle sfide più delicate per il mondo giovanile.

Un progetto territoriale tra scuole, associazioni e inclusione sociale

Il programma coinvolgerà numerose realtà del territorio fino a luglio 2027, grazie alla collaborazione con Associazione San Martino, Laboratorio I.D.E.A., Cooperativa Sociale Il Quadrifoglio e Cooperativa Edit. L’obiettivo sarà quello di creare spazi di ascolto, partecipazione e crescita, offrendo ai giovani strumenti concreti per affrontare difficoltà personali e sociali. Un progetto che punta non solo alla prevenzione del disagio, ma anche alla costruzione di una comunità più consapevole e vicina alle nuove generazioni.

Redazione

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