Almeno cinque pullman di studenti hanno percorso questa mattina il sentiero che collega la biglietteria del belvedere superiore della Cascata delle Marmore alle passerelle sul fiume Velino, un tratto in condizioni di grave degrado strutturale che espone i visitatori a concreti rischi di infortunio. La segnalazione arriva dal Circolo PD di Marmore, che ha denunciato pubblicamente lo stato di abbandono del percorso pedonale, richiamando l’attenzione del Comune di Terni sulla necessità di interventi urgenti.
Il quadro descritto è quello di un tracciato ormai compromesso su più fronti. Lungo il percorso si registrano buche, avvallamenti e dossi che rendono instabile la camminata, con un rischio elevato di distorsioni alle caviglie e traumi alle ginocchia, soprattutto in presenza di bambini e anziani. Ancora più insidioso il problema dei tombini sporgenti rispetto alla sede stradale, un pericolo invisibile per chi cammina guardando il paesaggio o semplicemente non conosce il percorso.
L’elemento forse più allarmante è la presenza di una rete elettrosaldata che affiora dal suolo in un tratto di quello che resta del camminamento. Un materiale da costruzione riemerso in superficie che rappresenta un rischio immediato e concreto di lacerazioni agli arti inferiori, in particolare per i bambini in età scolare che questa mattina hanno attraversato quella zona in gruppo.
A completare il quadro, le scalinate di accesso versano in condizioni analoghe: la gomma antiscivolo applicata sui gradini è ormai deteriorata e non garantisce più alcuna funzione di sicurezza, trasformando ogni discesa — specie in condizioni di umidità — in un potenziale punto di caduta.
La denuncia del Circolo PD di Marmore punta il dito anche sulla gestione delle entrate economiche legate al sito. La Cascata delle Marmore è una delle mete turistiche più visitate dell’Umbria, con un flusso costante di visitatori che genera incassi significativi dalla vendita dei biglietti d’ingresso. L’associazione politica locale chiede che una parte di quelle risorse venga destinata alla messa in sicurezza del percorso, stimando sufficiente anche solo un investimento minimo per eliminare le insidie più immediate.
Il sito della cascata, gestito nell’ambito delle competenze comunali, attrae ogni anno decine di migliaia di turisti italiani e stranieri, oltre a un numero elevato di gite scolastiche. La presenza questa mattina di cinque pullman con ragazzi a bordo rende ancora più urgente il tema della sicurezza: un eventuale incidente in un contesto del genere avrebbe conseguenze non solo fisiche per le vittime, ma anche responsabilità amministrative e legali per i soggetti preposti alla manutenzione dell’area.
La manutenzione ordinaria delle infrastrutture turistiche — pavimentazioni, percorsi pedonali, segnaletica, dispositivi antiscivolo — rappresenta un obbligo di sicurezza che non può essere differito a tempo indeterminato, indipendentemente dalle risorse disponibili. Nel caso del belvedere superiore delle Marmore, la coesistenza di più tipologie di pericolo lungo uno stesso tracciato configura una situazione che richiede un intervento immediato e prioritario.
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