Presto recuperati duecento alloggi pubblici sfitti in tutta la provincia

Via libera dalla Regione per ristrutturare le case popolari, investimento di 20 milioni

Si va verso il recupero di 183 alloggi pubblici nella provincia di Terni. Un passo verso una risposta da dare al crescente problema dell’emergenza abitativa. E queste 183 case popolari sono per la maggior parte nel comune di Terni, dove sono ben 117. Ci si muove, dunque, per sbloccare il problema e procedere al recupero di queste case, poi da riassegnare attraverso l’agenzia regionale dell’edilizia residenziale pubblica. La Regione investe su questo 20 milioni di euro, per la prima tranche di alloggi in tutta l’Umbria. Una seconda tranche, da investire successivamente, servirà per il recupero di altre 700 case popolari in tutto il territorio regionale. La prima tranche arriva da fondi Fesr, mentre la seconda sarà anche cofinanziata dall’Ater.

Il ruolo di Barcaioli

Per la città di Terni in particolare, il recupero di case popolari ristrutturate potrà dare respiro alle graduatorie di assegnazione. Negli anni, uno dei problemi che hanno rallentato tempi e burocrazie è stato legato proprio alla difficoltà nel reperire alloggi disponibili, a fronte di parecchi di questi non utilizzabili e da ristrutturare. Arriva un commento politico, su questo investimento deciso dalla Regione dell’Umbria. E’ da parte di Emiliano Listanti, segretario provinciale di Sinistra Italiana Avs. “L’intervento – dichiara – parla direttamente alla nostra città, dove il bisogno abitativo è forte e troppe famiglie restano in attesa di una casa pubblica mentre una parte del patrimonio residenziale pubblico non può essere assegnata perché necessita di lavori. Recuperare questi appartamenti significa rimettere in circolo case già esistenti, evitare nuovo consumo di suolo e dare risposte più rapide a chi vive una condizione di difficoltà. Questo risultato è anche il frutto del lavoro politico e amministrativo dell’assessore di Sinistra Italiana Avs, Fabio Barcaioli, che ha contribuito a riportare il diritto all’abitare al centro dell’agenda regionale“. Una politica che, stando a quanto afferma Listanti, va in contrasto con quelle governative centrali: “Mentre il Governo Meloni annuncia grandi cifre ma destina all’Umbria risorse limitate, cancellando o svuotando strumenti fondamentali come i contributi per l’affitto e i fondi per la morosità incolpevole, la Regione sceglie di investire più del doppio di quanto lo Stato assegna al nostro territorio“.

Redazione

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