La commissione di gara del Comune di Terni ha escluso l’unica offerta pervenuta per la concessione di valorizzazione pluriennale del campeggio e della piscina di Piediluco, sancendo di fatto il fallimento della procedura avviata in primavera dall’ente. La firma sull’esito negativo è arrivata nella giornata di ieri, a seguito di una valutazione articolata in due fasi distinte. A sottoscrivere il provvedimento sono stati il dirigente Nannurelli, i funzionari Stentella e Baroni e il segretario verbalizzante Belli.
Il motivo dell’esclusione è stato formalizzato in termini tecnici precisi: “incompatibilità sostanziale dell’offerta tecnica ed economico-finanziaria rispetto alle prescrizioni imperative della lex specialis di gara”, con riferimento specifico al termine perentorio del 31 maggio 2028 previsto per il completamento integrale degli interventi e la piena messa a regime del compendio.
Il doppio esame della commissione
L’iter si era aperto con esito parzialmente positivo. Lo scorso giovedì i tecnici di palazzo Spada e Pierfelici avevano valutato la proposta progettuale come idonea sotto il profilo tecnico-qualitativo. Il colpo di scena è arrivato soltanto in una seconda fase, quando la commissione ha analizzato nel dettaglio la coerenza tra il piano economico-finanziario e le prescrizioni temporali della documentazione di gara.
Il punto dirimente riguarda la struttura temporale dell’investimento proposto dalla società concorrente. Il piano prevedeva, secondo quanto specificato nel documento della commissione, “una fase di espansione ricettiva solo graduale mediante installazione solo progressiva di ulteriori unità abitative mobili (Tiny House) e altri interventi accessori”, distribuita in un arco temporale compreso tra il settimo e il quindicesimo anno della concessione.
In sostanza, il proponente aveva strutturato un investimento che si estendeva ben oltre il 31 dicembre 2028, in aperta contraddizione con quanto richiesto dalla lex specialis. La documentazione di gara indicava invece la necessità di completare integralmente gli investimenti entro la scadenza perentoria del 31 maggio 2028, senza margini interpretativi.
La commissione ha poi escluso qualsiasi margine di recupero procedurale, precisando che “il ricorso al soccorso procedimentale non può essere utilizzato” per sanare una difformità di natura sostanziale e non meramente formale. Questa distinzione è cruciale: il soccorso istruttorio è uno strumento previsto dalla normativa sugli appalti pubblici per regolarizzare documentazione incompleta o irregolare sotto il profilo formale, ma non può essere invocato quando l’offerta presenta incompatibilità strutturali con le condizioni di gara.
Riapertura estiva impossibile
Le conseguenze pratiche dell’esclusione ricadono direttamente sulla stagione turistica in corso. L’ipotesi di riaprire il complesso entro giugno 2025, che rappresentava l’obiettivo dell’amministrazione in caso di aggiudicazione, è ora definitivamente tramontata. Il comprensorio di Piediluco, che comprende l’area campeggio e la piscina affacciata sull’omonimo lago, resta quindi privo di un gestore privato per un altro anno.
Il Comune dovrà ora valutare se riaprire la procedura con eventuali modifiche ai requisiti temporali, oppure percorrere strade alternative per la valorizzazione del sito turistico.
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Grande aiuto al turismo !
Non ci posso credere!
Ma l’azienda di Turismo di Terni o Assessore al Turismo perché non gestiscono direttamente?
Noooo……in piscina si sta’ benissimo lì….. che peccato 😏
Sempre peggio 🤦🤦🤦
Complimenti
Bene
E vaiiii…….la prossima?
buone notizie dalla periferia di Dubai…
Na meraviglia