Arrone riscopre la memoria della Valnerina: torna la “Giornata delle Miniere” all’ex sito di Buonacquisto

Ad Arrone torna la “Giornata delle Miniere” con visite guidate, incontri e approfondimenti all’ex miniera di Buonacquisto, oggi parco minerario “Valentino Paparelli”.

Due giornate per riscoprire la storia industriale della Valnerina e uno dei luoghi simbolo della memoria mineraria umbra. Ad Arrone torna il 30 e 31 maggio la “Giornata delle Miniere”, appuntamento che quest’anno raggiunge la sua 28esima edizione e che riporterà cittadini, studenti e visitatori all’interno dell’ex miniera di Buonacquisto, oggi trasformata nel parco minerario “Valentino Paparelli”. L’iniziativa punta a valorizzare il patrimonio storico e culturale legato all’archeologia industriale e al turismo minerario, riportando attenzione su un sito che ha segnato profondamente la storia economica e sociale della Valnerina e del territorio ternano.

Visite guidate, incontri e memoria storica della comunità mineraria

La manifestazione è organizzata dall’associazione Buonacquisto Insieme, dalla Pro Loco di Arrone e dall’Asd Equiminiera, con il supporto del Comune di Arrone. Coinvolti anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Fanciulli” di Arrone, protagonisti di un percorso dedicato alla memoria storica del territorio. Durante le due giornate sono in programma visite guidate all’ex sito minerario, incontri culturali, dibattiti e momenti di approfondimento dedicati alla storia della miniera e della comunità che per decenni ha vissuto e lavorato attorno al polo estrattivo. L’obiettivo degli organizzatori è preservare e trasmettere la memoria di un luogo che ha rappresentato uno dei motori produttivi dell’Umbria del Novecento.

La storia della miniera di Buonacquisto

L’attività estrattiva nella miniera di Buonacquisto iniziò nel XIX secolo. La lignite estratta veniva utilizzata soprattutto per sostenere la produzione energetica dei nascenti poli industriali di Terni. Fu però nel Novecento che il sito conobbe il suo massimo sviluppo, in particolare tra le due guerre mondiali e durante il secondo conflitto mondiale. In quegli anni la produzione di lignite xiloide aumentò rapidamente per rispondere alle esigenze dell’industria metallurgica e bellica. Tra il 1940 e il 1941 la produzione passò da 873.040 a oltre 1,7 milioni di tonnellate annue, trasformando Buonacquisto in uno dei siti estrattivi più importanti del territorio. Con la fine della guerra iniziò però una lenta fase di declino. L’attività perse progressivamente slancio fino alla chiusura definitiva della miniera nel 1957.

Un patrimonio industriale da valorizzare

Oggi l’ex miniera rappresenta una delle testimonianze più significative dell’archeologia industriale umbra. Il parco minerario “Valentino Paparelli” conserva infatti il valore storico, umano e sociale di una comunità cresciuta attorno al lavoro minerario. La “Giornata delle Miniere” si conferma così un appuntamento importante per valorizzare la memoria collettiva della Valnerina, promuovere il turismo culturale e raccontare alle nuove generazioni una parte fondamentale della storia industriale ternana.

Redazione

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