La Commissione d’inchiesta regionale dell’Umbria “Analisi e studi su criminalità organizzata e infiltrazioni mafiose” ha tenuto il 27 maggio 2026 a Palazzo Cesaroni una seduta dedicata interamente al caso della scomparsa di Barbara Corvi, avvenuta nell’ottobre del 2009 ad Amelia e ancora priva di una risposta giudiziaria definitiva dopo oltre diciassette anni. In audizione sono stati ascoltati il sindaco di Amelia, Avio Proietti Scorsoni, insieme all’assessore Antonella Sensini, e la giornalista di Rai Tre Manuela Iatì, collaboratrice della trasmissione di inchiesta “Far West”, che nel dicembre 2024 aveva dedicato un approfondimento al caso. Al termine della riunione, la commissione ha approvato all’unanimità il finanziamento di un docufilm sul caso, affidato al progetto editoriale “La Via Libera” del Gruppo Abele, di cui Don Luigi Ciotti è direttore editoriale.
L’audizione del sindaco Proietti Scorsoni ha avuto al centro il tema della collaborazione istituzionale tra il Comune di Amelia e la commissione regionale. Il presidente dell’organismo, Fabrizio Ricci, ha riferito di aver riscontrato “la massima disponibilità” dell’amministrazione amerina a sostenere i familiari di Barbara Corvi e il Comitato “Barbara Corvi”, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione pubblica su una vicenda che non trova ancora risposta.
Particolarmente significativa è stata l’audizione della giornalista Manuela Iatì, autrice dell’inchiesta trasmessa da “Far West” su Rai Tre nel dicembre 2024. Ricci ha descritto il lavoro giornalistico come “particolarmente approfondito”, sottolineando come siano state individuate “interessanti piste investigative”. Il presidente ha precisato che spetta alla magistratura valutare se tali elementi siano sufficienti a dare seguito alle risultanze del reportage, ribadendo la distinzione tra il ruolo della commissione — di natura politico-istituzionale — e quello degli organi inquirenti.
La decisione più rilevante della seduta riguarda la produzione di un documento audiovisivo sulla scomparsa di Barbara Corvi. La commissione ha approvato in modo unanime la proposta dell’Osservatorio regionale di finanziare un docufilm realizzato da “La Via Libera”, progetto editoriale legato al Gruppo Abele. L’iniziativa, secondo quanto dichiarato da Ricci, si inserisce nella strategia di mantenere viva l’attenzione mediatica e sociale sul caso, considerata uno degli strumenti principali a disposizione della commissione stessa.
Ricci ha inoltre annunciato che la commissione organizzerà a breve un evento pubblico ad Amelia, al quale verranno invitati, tra gli altri, i familiari di Barbara Corvi e la comunità amerina. L’incontro si configura come un momento di raccordo tra le istituzioni regionali, il tessuto civico locale e i soggetti direttamente coinvolti nella vicenda.
Barbara Corvi è scomparsa il 28 ottobre 2009 da Amelia, in provincia di Terni. Il caso non ha mai trovato una soluzione giudiziaria definitiva e negli anni ha ricevuto attenzione periodica da parte di media nazionali, associazioni e istituzioni. La commissione regionale umbra si occupa del caso nell’ambito del suo mandato di analisi dei fenomeni criminali e delle loro possibili infiltrazioni nel tessuto sociale e istituzionale del territorio.
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