L’assemblea dei soci di ASM Terni Spa ha approvato all’unanimità, nella mattinata di mercoledì, il bilancio dell’esercizio 2025. Il documento certifica un utile netto di 5,8 milioni di euro e un EBITDA pari a 13,2 milioni, confermando il percorso di crescita della multiutility partecipata al 55% dal Comune di Terni. Per la prima volta nella storia della società, una quota degli utili — pari a 3 milioni di euro — verrà distribuita ai soci.
Sul fronte degli investimenti, il 2025 ha visto ASM raggiungere quota 9,7 milioni di euro, destinati al potenziamento delle reti elettriche e idriche, alla smartizzazione dei sistemi, all’efficientamento energetico, al miglioramento dei processi ambientali e allo sviluppo di progetti innovativi finanziati anche con fondi europei e ministeriali.
La quota di dividendi spettante al Comune di Terni ammonta a 1 milione e 650 mila euro. Il sindaco Stefano Bandecchi ha commentato il risultato definendolo «davvero straordinario», sottolineando che l’amministrazione è riuscita, contestualmente, a evitare aumenti della tariffa rifiuti, ottenendo anzi una lieve riduzione nonostante l’inflazione e l’aumento del costo del carburante per i mezzi della raccolta.
L’assessore alle partecipate Michela Bordoni ha illustrato il contesto istituzionale che ha portato alla distribuzione degli utili. Bordoni ha dichiarato di aver «sollecitato con fermezza e formalmente alla società la necessità di valutare uno sforzo ulteriore verso la città», precisando che la richiesta non nasce da logiche di pressione ma dalla volontà che «una società pubblica partecipata» restituisca valore al territorio «quando le condizioni lo consentono».
L’assessore ha inoltre sollevato il tema della governance futura di ASM, rilevando che il Comune si trova spesso in una posizione di «spettatore passivo» rispetto a dinamiche economiche che incidono direttamente sui cittadini. Bordoni ha auspicato un rafforzamento del ruolo di indirizzo del Comune, anche in vista delle sfide industriali dei prossimi anni: la partecipazione al bando della pubblica illuminazione, le dinamiche legate alla gara del gas e la più ampia trasformazione dei servizi pubblici locali. In questo quadro, ha indicato la necessità di aprire una riflessione sui patti parasociali «senza attendere necessariamente la loro naturale scadenza».
ASM ha presentato in assemblea anche il report di sostenibilità, a conferma dell’attenzione della multiutility alle proprie persone e al rapporto con istituzioni, imprese e comunità locali.
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