Le Mole di Narni, una delle mete naturalistiche più frequentate del territorio soprattutto con l’arrivo della stagione estiva, tornano al centro del dibattito dopo l’aggiornamento sui lavori in corso alla centrale idroelettrica di Nera Montoro. Da una parte prosegue il confronto tra Enel Green Power e il Comune di Narni sugli interventi finalizzati alla sicurezza idraulica dell’area; dall’altra arriva la presa di posizione della famiglia Caponi, proprietaria del marchio “Le Mole”, che contesta alcune delle valutazioni emerse nelle ultime settimane.
Al centro della questione vi sono i lavori che Enel Green Power sta realizzando presso la centrale idroelettrica. Secondo quanto comunicato dall’azienda, gli interventi puntano a migliorare la gestione delle acque e a garantire maggiori condizioni di sicurezza nell’area naturalistica, attraverso la realizzazione di un sistema alternativo di scarico e regolazione dei flussi.
Nel corso di un recente incontro con l’amministrazione comunale, Enel ha illustrato lo stato di avanzamento delle opere, spiegando che sono in corso gli adeguamenti dello sfioratore delle acque in esubero della centrale. Durante le attività sarebbero però emerse ulteriori esigenze tecniche che hanno reso necessario ampliare il programma dei lavori per aumentare ulteriormente la sicurezza dell’impianto e ridurre il rischio di improvvise ondate di piena durante il periodo estivo.
Per questo motivo il cronoprogramma inizialmente previsto è stato aggiornato e il cantiere proseguirà anche nei mesi estivi e autunnali. Durante il confronto tra azienda e amministrazione è stato inoltre affrontato il tema della futura gestione dell’area una volta conclusi gli interventi, con l’obiettivo di individuare soluzioni compatibili sia con le attività in corso sia con le esigenze di tutela della pubblica incolumità.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli, che ha espresso apprezzamento per l’investimento realizzato da Enel Green Power. “Accogliamo con favore la prosecuzione dei lavori e riconosciamo l’importanza dell’investimento che Enel Green Power sta realizzando a Nera Montoro. Si tratta di un intervento rilevante, atteso e necessario per affrontare in maniera strutturale una criticità che interessa uno dei luoghi naturalistici più significativi del nostro territorio”.
Il primo cittadino ha inoltre ribadito che “la tutela dell’incolumità delle persone viene prima di ogni altra valutazione”, precisando che il Comune adotterà tutti i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza durante l’esecuzione delle opere.
Le dichiarazioni hanno però provocato la reazione della famiglia Caponi, proprietaria del marchio “Le Mole”, che attraverso una nota ha espresso una posizione nettamente diversa sulla situazione dell’area.
Secondo la proprietà, infatti, “Le Mole sono aperte, funzionanti e accessibili in sicurezza dalla proprietà della famiglia Caponi” e l’eventuale adozione di un’ordinanza che vieti la balneazione verrebbe considerata “inutile e dannosa”.
La famiglia Caponi pone inoltre l’attenzione sul funzionamento del sifone collegato alla centrale Enel, ricordando che già in passato erano state sollevate osservazioni sulla gestione dei flussi d’acqua. Nella nota si sostiene che il sistema di allarme e l’attivazione del sifone entrerebbero in funzione contemporaneamente, lasciando ai bagnanti un margine ridotto per allontanarsi dall’area.
“Sarebbe sufficiente che il segnale acustico fosse emesso dieci minuti prima per evacuare il bacino da parte dei nostri operatori”, afferma la proprietà, proponendo una soluzione simile a quella adottata presso la Cascata delle Marmore, dove l’attivazione degli avvisi precede l’arrivo dell’acqua.
La famiglia Caponi contesta inoltre il metodo seguito nel confronto tra le parti e rende noto di aver inviato una PEC a Enel Green Power e al Comune di Narni per richiedere un incontro ufficiale. L’obiettivo è quello di essere coinvolta nelle discussioni che riguardano il futuro dell’area, evidenziando come le decisioni in esame interessino direttamente una proprietà privata.
La vicenda resta dunque aperta, mentre l’afflusso di visitatori alle Mole aumenta con l’avvicinarsi dell’estate e il completamento degli interventi alla centrale di Nera Montoro continua a rappresentare un passaggio decisivo per la gestione futura di uno dei luoghi naturalistici più conosciuti del territorio narnese.
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