Case popolari, il rimpallo della manutenzione: “Degrado e incuria, il Comune ai accordi con Ater”

Sei consiglieri di opposizione di Pd, M5s e del Misto chiedono all'amministrazione di Terni di siglare un'intesa con ATER Umbria

Il Comune di Terni è chiamato a concludere un accordo di collaborazione con ATER, l’Azienda Territoriale di Edilizia Residenziale della Regione Umbria, per risolvere il problema della manutenzione delle aree pertinenziali degli alloggi di edilizia residenziale pubblica presenti sul territorio comunale. A chiederlo sono sei consiglieri comunali — Leonardo Patalocco, Emidio Gubbiotti, Pierluigi Spinelli e Michele Di Girolamo del PD, Claudio Fiorelli del M5S e Roberta Trippini del gruppo Misto — attraverso un atto di indirizzo depositato presso il Consiglio comunale.

Il documento, indirizzato alla Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco e alla Giunta, nasce dalla constatazione che numerose aree di pertinenza degli immobili ATER versano in condizioni di degrado, con ricadute dirette sulla sicurezza e il decoro urbano. Il problema principale, secondo i firmatari, è un persistente “rimpallo di responsabilità” tra i due enti che impedisce qualsiasi intervento concreto.

La richiesta si fonda sull’articolo di legge che disciplina gli accordi tra pubbliche amministrazioni per lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune. La norma consente a un’autorità pubblica di adempiere ai propri compiti in cooperazione con altri enti, senza ricorrere a procedure di evidenza pubblica, a condizione che l’accordo preveda un’effettiva cooperazione e che non sia previsto un compenso, salvo il rimborso delle spese sostenute.

Su questa base giuridica, i consiglieri chiedono che il Comune stipuli con ATER un accordo che definisca chiaramente costi, interventi necessari e tempistiche per la manutenzione delle aree interessate.

Al centro del problema, scrivono,  “c’è la questione della titolarità delle aree. Dalle richieste di intervento pervenute nel tempo sono emerse diverse zone per le quali la competenza sulla proprietà risulta incerta o non regolarizzata. Questa situazione ha prodotto finora una paralisi operativa: nessuno dei due enti si è ritenuto competente ad agire, con il risultato che le condizioni di sicurezza e di vivibilità dei quartieri interessati sono rimaste irrisolte”

L’atto di indirizzo punta proprio a superare questa impasse, chiedendo che Comune e ATER individuino congiuntamente le aree su cui intervenire e procedano contestualmente a una razionalizzazione della titolarità della proprietà.

Con l’atto depositato, i sei consiglieri impegnano formalmente il Sindaco e la Giunta di Terni a concludere in tempi brevi l’accordo con ATER. L’intesa dovrebbe riguardare i lavori di manutenzione delle aree di pertinenza residenziale ad uso pubblico, da individuare in concerto con l’azienda regionale, stabilendo con precisione gli interventi da realizzare, i relativi costi e le scadenze di esecuzione.

L’obiettivo dichiarato è garantire il miglioramento della qualità della vita di tutti i residenti nei quartieri di edilizia pubblica del territorio comunale, ponendo fine a una situazione di stallo che dura da tempo.

Redazione

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