Ecco il piano casa della Regione per Terni: 20 milioni per 254 case da ristrutturare

Presentato a Palazzo Spada il programma di edilizia residenziale pubblica: la Regione investe il doppio dei fondi nazionali per l'housing sociale in tutto il territorio umbro

La Regione Umbria ha stanziato 20 milioni di euro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il recupero dell’edilizia residenziale pubblica nel triennio 2026-2028, con 254 alloggi destinati alla sola città di Terni. L’annuncio è arrivato questa mattina durante la conferenza stampa tenutasi in sala consiliare a Palazzo Spada, alla presenza dell’assessore regionale alle politiche abitative Fabio Barcaioli e dell’assessore al Welfare del Comune di Terni Alessandra Salinetti. L’obiettivo è rispondere a un’emergenza abitativa crescente: in Umbria si contano circa 4.000 domande a fronte di soli 1.300 appartamenti da ristrutturare.

Gli interventi previsti a Terni quartiere per quartiere

Il Piano Casa regionale si articola in due tranches: la prima destinata a 500 appartamenti, la seconda a ulteriori 200. Dei 500 alloggi della prima fase, oltre la metà — 254 unità — sono assegnate a Terni, distribuiti nei quartieri San Valentino, Campitello, Cospea, San Giovanni, Centro, Campomicciolo, Bovio-Tre Venezie e Gabelletta. I lavori di manutenzione e ripristino partiranno tra settembre e ottobre 2025, sulla base di un piano di alloggi già individuati sul territorio.

Nel breve periodo, l’attenzione si concentra anche sul completamento del Quartiere San Lucio: 10 appartamenti saranno consegnati entro fine giugno e altri 9 entro luglio, grazie a un finanziamento di 1,88 milioni di euro di fondi regionali già stanziati per rispettare le scadenze del PNRR.

Umbria in controtendenza rispetto al piano nazionale

L’investimento regionale assume un peso significativo se confrontato con le risorse nazionali: i 20 milioni del FESR destinati dalla Regione Umbria al recupero degli immobili superano il doppio degli 11 milioni stanziati per l’intero territorio umbro dal piano del Governo centrale. Il dato fotografa una scelta politica precisa nell’attuale legislatura regionale.

L’assessore Barcaioli ha ricordato che negli anni precedenti il fondo regionale per la casa ammontava a soli 2 milioni di euro, sottolineando come l’attuale programmazione rappresenti una discontinuità rilevante. In Umbria il 15% delle famiglie vive in affitto, e la domanda di edilizia residenziale pubblica (ERP) continua a superare strutturalmente l’offerta disponibile.

La graduatoria dell’emergenza abitativa sempre aperta

Sul piano amministrativo locale, l’assessore Salinetti ha annunciato che il Comune di Terni sta lavorando a un’integrazione del regolamento comunale per mantenere sempre aperta la graduatoria dell’emergenza abitativa, in collaborazione con il Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari). L’obiettivo è garantire risposte continuative alle famiglie in condizione di fragilità, senza le interruzioni legate alla chiusura periodica delle graduatorie.

Il programma coinvolge anche Ater Umbria, l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale, con il presidente Federico Santi e il direttore generale Andrea Napoletano indicati come interlocutori centrali nella gestione operativa degli interventi.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Giovanni Cari, ex liceale narnese, racconta la sua esperienza nel network internazionale UWC: il bando...
Palazzo Spada
Il nuovo piano elimina il contributo comunale previsto inizialmente e affida l'equilibrio economico alle rette...
Rfi conferma nuovi cantieri fino al 31 ottobre tra Umbria e Toscana: orari cambiati e...

Altre notizie