Nuovo regolamento regionale per l’edilizia sociale, ecco cosa cambia

Novità su residenza, figli minori a carico e presenza di anziani con disabilità in famiglia

Per chiedere una casa popolare ora non ci sarà più bisogno di essere residenti nel territorio da tempo, non ci saranno più distinzioni di età tra figli minori a carico e verrà prestata più attenzione alle famiglie in cui ci sono persone anziane e disabili. C’è il nuovo regolamento dell’edilizia sociale, approvato dalla giunta regionale dell’Umbria, che adegua le disposizioni in materia di edilizia residenziale sociale alle modifiche introdotte dalla legge regionale 2 del 26 febbraio 2026. Il provvedimento, proposto dall’assessore alle politiche della casa Fabio Barcaioli, aggiorna il regolamento regionale e rende operative le novità approvate dal Consiglio regionale per favorire un accesso più equo agli alloggi pubblici e una maggiore attenzione alle condizioni di fragilità sociale ed economica.

Atenzione alle situazioni più fragili

Entrando nello specifico delle novità introdotte, tra quelle principali c’è il superamento del requisito del periodo minimo di residenza o di attività lavorativa nel territorio regionale e comunale. Una scelta che recepisce gli orientamenti consolidati della giurisprudenza costituzionale, secondo cui il bisogno abitativo deve essere valutato sulla base delle effettive condizioni di disagio delle persone e non della durata della loro permanenza in un determinato territorio. Si procede poi all’ aggiornamento dei criteri per formare le graduatorie adeguando il sistema di attribuzione dei punteggi alle modifiche introdotte dalla legge regionale. Sparisce la distinzione tra figli minori in base all’età, superando una differenziazione che non risultava coerente con la definizione giuridica di minore. Particolare attenzione viene inoltre riservata ai nuclei familiari nei quali sono presenti persone anziane, con disabilità o comunque appartenenti alle categorie più esposte a situazioni di vulnerabilità.

Sulla scia della riforma

L’assessore regionale Fabio Barcaioli commenta: “Con questo atto completiamo il percorso avviato con la legge regionale approvata a febbraio, traducendo in disposizioni operative scelte che vogliono rendere il sistema dell’edilizia residenziale pubblica più equo e più vicino ai bisogni delle persone. L’accesso alla casa è un tema che riguarda la qualità della vita e la coesione delle nostre comunità. Per questo abbiamo lavorato per adeguare il quadro regolamentare ai principi introdotti dalla riforma regionale“. Le modifiche approvate consentono di semplificare alcuni passaggi amministrativi e di aggiornare i criteri di accesso e valutazione delle domande, con particolare attenzione ai nuclei familiari che vivono condizioni di maggiore fragilità. “L’obiettivo – aggiunge l’assessore – è favorire una gestione più efficace del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e offrire risposte adeguate a chi incontra maggiori difficoltà nel reperire un’abitazione“.

Redazione

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