Lavori finiti, sul tratto ferroviario tra Terni e Foligno. Con la conclusione, prevista ufficialmente per il 14 giugno, si va verso il ripristino della normale circolazione dei treni a partire da domenica 14 giugno. Fine dei disagi. O meglio di questi disagi. I problemi, però, ci sono ancora, sono numerosi e vanno affrontati e risolti. Come dice anche l’assessore regionale ai Trasporti dell’Umbria Francesco De Rebotti, che esprime soddisfazione per il cronoprogramma dei lavori rispettato ma ricorda pure che “sarebbe errato pensare che il problema del trasporto ferroviario umbro coincidesse con questi lavori“.
L’Umbria unita per garantire i servizi
De Rebotti torna a ribadire, parlando di questo argomento, come le criticità che interessano numerosi pendolari umbri riguardano la qualità complessiva del servizio, l’affidabilità dei collegamenti, l’accesso alla linea direttissima verso Roma e la necessità di garantire all’Umbria un sistema ferroviario all’altezza delle esigenze di cittadini e imprese. La Regione, dunque, in questo senso, continuerà a mantenere alta l’attenzione sui temi già portati all’attenzione del Governo e dei gestori della rete ferroviaria. “I lavori finiscono – dice l’assessore – ma resta aperta la questione più importante: garantire collegamenti efficienti, puntuali e competitivi ai pendolari umbri. È su questo, che continueremo a chiedere risposte concrete e interventi strutturali. L’Umbria non può essere penalizzata da decisioni che rischiano di ridurre ulteriormente le opportunità di mobilità dei nostri cittadini“. Si esprimono ancora una volta preoccupazioni anche nei confronti della delibera 49/2026 dell’Autorità di regolazione dei trasporti, con il rischio che, per effetto della stessa, vengano ulteriormente ridotti gli spazi destinati al trasporto pubblico regionale a vantaggio dei servizi a mercato. “Per questo – precisa De Rebotti – la Regione Umbria continuerà il confronto con il Governo e con le altre amministrazioni regionali coinvolte. Già lunedì 15 giugno incontrerò i sindaci umbri per condividere il quadro della situazione e rafforzare una posizione comune a tutela del diritto alla mobilità dei cittadini. Su questi temi è necessario che il territorio si presenti unito e faccia sentire con forza la propria voce“.
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Intanto ART alza l’asticella buttando anche i nuovi treni i fuori dalla Direttissima. I lavori… Soldi soldi soldi e noi finiamo in lenta comunque. È una vergogna. Art ci dovrebbe tutelare invece con la combriccola GOVERNO,RFI,TRENITALIA stanno isolando l’Umbria a favore del loro businnes : l’AV conviene di più!!!
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