Nella mattinata di oggi si è svolta la cerimonia di intitolazione dei giardini di via dell’Arringo a Terni alle vittime civili dei bombardamenti del 1943-1944, un’iniziativa promossa su richiesta dell’ANPI e approvata dall’amministrazione comunale.
La decisione, secondo quanto dichiarato dall’assessore alla Toponomastica Sergio Anibaldi, nasce dall’esigenza di ricordare una delle pagine più drammatiche della storia cittadina, segnata da 108 bombardamenti che colpirono Terni a partire dall’11 agosto 1943, quando 72 velivoli alleati partiti dalla Tunisia attaccarono lo scalo ferroviario sganciando circa 500 bombe e provocando oltre 500 morti.
Gli attacchi proseguirono fino al giugno 1944, causando complessivamente 1018 vittime civili su una popolazione di circa 45.000 abitanti e il danneggiamento di circa 1.200 edifici, tra cui scuole, ospedali, caserme e chiese, in molti casi distrutti o gravemente compromessi.
Nel corso della cerimonia è stato sottolineato come l’intitolazione rappresenti un atto di memoria e responsabilità civile, volto a colmare una lacuna nella toponomastica cittadina e a trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza del massacro subito dalla città durante la Seconda guerra mondiale.
L’amministrazione comunale ha evidenziato come la scelta dell’area verde di via dell’Arringo sia legata anche alla presenza, nella zona, di uno degli ingressi ai rifugi antiaerei utilizzati dalla popolazione ternana, oltre al fatto che lo spazio risultava privo di una precedente denominazione.
«Vogliamo ricordare le vittime dei bombardamenti e mantenere viva la memoria di ciò che la guerra ha provocato all’interno delle case e delle vite dei ternani», ha spiegato Anibaldi, sottolineando la volontà di preservare il ricordo di una città allora ridotta in macerie e profondamente segnata dal conflitto.
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