Il consigliere del CAL della Regione Umbria (Consiglio Autonomie Locali) Claudio Batini, interviene con una nota critica sulle politiche della Giunta Proietti, denunciando quella che definisce una disparità nella distribuzione di risorse e servizi tra le diverse aree dell’Umbria, con particolare riferimento al sud della regione.
Secondo Batini, “esattamente come per la sanità, la Giunta Proietti isola il sud della regione e colpisce il suo tessuto economico, concentrando risorse e servizi esclusivamente a Perugia”, aggiungendo che “non è un’opinione, è una certezza matematica guidata dal centralismo del capoluogo”.
Nel passaggio dedicato al sistema ferroviario, il consigliere afferma che, pur essendo la gestione affidata a RFI, la programmazione strategica resterebbe in capo alla Regione: “RFI è un esecutore tecnico che apre i cantieri e muove i treni esclusivamente dove la Regione pianifica, ordina e mette i finanziamenti”.
Batini definisce poi le scelte regionali “una condanna per l’intero asse meridionale”, utilizzando alcune immagini simboliche per criticare gli investimenti: “Hanno speso fior di quattrini per quattro treni Minuetto elettrici nuovi di zecca per farli girare in tondo su un giocattolo urbano di 5,2 chilometri a Perugia. È come arredare la stanza del padrone con finiture di lusso in una casa che non ha nemmeno il tetto”.
Sul fronte infrastrutturale, il consigliere contesta la mancata estensione degli interventi verso sud: “Di fronte a una scelta strategica hanno deciso di finanziare la linea fino a Città di Castello e Sansepolcro, tagliando fuori Todi e Terni”, sostenendo che un prolungamento anche solo fino a Todi avrebbe migliorato la mobilità per studenti e pendolari.
Batini precisa che non si tratta di contrapposizioni territoriali: “nessuna guerra tra poveri con i cittadini del nord, che subiscono gli stessi cantieri lumaca”, ma di una critica alle priorità della Regione, che “ci considera cittadini di serie B”.
Il consigliere conclude con un ulteriore passaggio polemico sulla gestione futura del materiale rotabile: “Quando il sud riavrà finalmente i suoi binari, i treni che ci manderanno saranno ormai vecchi e logori, dopo essere stati usati per anni a Perugia. Questa è la realtà dei fatti”.
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Alla stazione di Terni abbiamo fatto un flashmob chi c era del Comune di Terni? Consiglieri comunali?
Si parla di ex FCU e della scelta regionale di fare i lavori da Perugia a Città di Castello, invece di Perugia Todi e poi Terni
Ma cosa sta dicendo signor @batini !!!! Ma lei parla e dimostra di non conoscere l’argomento… Ci scriva così glie lo spieghiamo noi pendolari quello che sta succedendo oramai da anni…
L’Assessore Francesco De Rebotti e Regione Umbria hanno dimostrato di aver fatto quasi miracoli…. Qui chi non sinè mi visto e sentito invece è proprio il Comune e tutti i Suoi Amministratori oltre che GOVERNO e a seguire politicamenteART RFI Trenitalia