ll bilancio previsionale dell’ospedale Santa Maria di Terni ha messo al centro del dibattito politico umbro una questione di numeri: nelle tabelle pluriennali del Piano Investimenti 2026-2028, le voci relative al finanziamento regionale per lavori e adeguamenti strutturali negli anni 2027 e 2028 risultano a zero euro. Il documento è stato approvato dal Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) della Regione Umbria con 18 voti favorevoli su 40 componenti — non raggiungendo la maggioranza assoluta — e con il contributo determinante degli astenuti.
A portare la questione all’attenzione pubblica è Claudio Batini, consigliere CAL, che ha diffuso una nota in cui analizza i dati contabili ufficiali del nosocomio ternano. Secondo Batini, il documento certifica che la Regione destina complessivamente 3,79 milioni di euro al Piano Investimenti del Santa Maria per l’intero triennio, a fronte di un fabbisogno strutturale quantificato nello stesso atto in oltre 47 milioni di euro.
I voti favorevoli arrivano quasi esclusivamente dal nord Umbria
L’approvazione del bilancio previsionale ha evidenziato una frattura geografica all’interno del CAL: i voti a favore provengono in misura quasi esclusiva dalle amministrazioni del nord Umbria, mentre il risultato finale è stato determinato dall’astensione di altri componenti. Il consigliere Batini sottolinea come questo esito — unito ai dati finanziari — riveli una distribuzione delle risorse regionali che penalizza strutturalmente il territorio ternano.
Stando alla lettura del documento, la quota regionale disponibile viene interamente assorbita nell’anno in corso. Per il 2027 e il 2028, le tabelle non prevedono alcun apporto regionale per interventi edilizi o adeguamenti dell’ospedale.
Le tasse e la destinazione dei fondi: il nodo dei 184 milioni
Batini collega questi dati a una polemica più ampia sulle misure fiscali adottate dalla Giunta Proietti. Nella nota, il consigliere sostiene che “i 184 milioni di nuove imposte — che secondo la sua ricostruzione sarebbero in realtà superiori, con oltre 60 milioni di euro non giustificati dai calcoli esposti dalla Presidente — non risultano destinati alla sanità umbra né, in particolare, alla realizzazione o alla manutenzione dell’ospedale di Terni.
La posizione di Batini è che il bilancio previsionale del Santa Maria costituisca, a suo avviso,” una prova documentale dell’assenza di progettualità esecutiva per il rinnovo della struttura: nelle sue parole, non esisterebbe nemmeno un progetto cantierabile da consegnare a una futura amministrazione regionale”
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