Carcere di Terni, detenuto si cuce la bocca per protesta

Caso nel carcere di Terni Sabbione: un detenuto georgiano in sciopero della fame da oltre tre settimane e con la bocca cucita, intervengono familiari e garante

na situazione definita “di assoluta emergenza” è stata segnalata nel carcere di Terni Sabbione, dove un detenuto cittadino georgiano di 43 anni avrebbe avviato una forma di protesta estrema. L’uomo, secondo quanto riferito dai familiari, sarebbe in sciopero della fame da oltre tre settimane e da circa dieci giorni si sarebbe cucito la bocca, denunciando quella che ritiene una “palese violazione dei suoi diritti umani fondamentali”. Ne dà conto l’Ansa.

La segnalazione arriva dalla sorella del detenuto, che ha descritto una condizione di forte criticità all’interno della struttura penitenziaria. L’uomo si trova in carcere da circa due anni e sette mesi e, secondo quanto riferito, lamenterebbe la mancanza di adeguata assistenza legale e sanitaria, in particolare in relazione a problemi dentali che avrebbero compromesso la sua capacità di alimentarsi.

Nel dettaglio, viene segnalata l’assenza di una dieta liquida o specifica, ritenuta necessaria per fronteggiare le sue condizioni di salute. La famiglia ha parlato di una situazione complessiva che richiederebbe un intervento immediato da parte delle autorità competenti.

La vicenda è stata confermata anche dal Garante dei detenuti dell’Umbria, Giuseppe Caforio, che ha descritto il caso come particolarmente delicato e ha evidenziato l’attivazione dell’amministrazione penitenziaria. Il direttore del carcere, secondo quanto riferito, si sarebbe attivato per seguire da vicino la situazione del detenuto e per garantire forme di assistenza compatibili con il contesto detentivo.

Stiamo cercando di fare il possibile”, avrebbe dichiarato il garante, sottolineando la complessità del caso e la necessità di intervenire con attenzione in una situazione definita “molto delicata”.

La protesta del detenuto si inserisce nel quadro più ampio delle condizioni di detenzione e della gestione delle emergenze sanitarie all’interno degli istituti penitenziari, tema che periodicamente torna al centro dell’attenzione per le criticità legate all’assistenza medica e ai diritti delle persone recluse.

Redazione

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2 mesi fa

Ha fatto bene così non spreca il fiato

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2 mesi fa

Alemanno ha detto che i detenuti sono la maggior parte di destra e io mi chiedo e fuori?

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2 mesi fa

Bene era meglio che si cuciva anche il naso

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2 mesi fa

Speriamo in un ottimo lavoro di sartoria.

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2 mesi fa

Lasciatelo cosi.. non ci frega niente.. uno di meno da mantenere

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2 mesi fa

Mo lo curiamo sempre con i ns soldi,un funerale ci sarebbe costato meno

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2 mesi fa

Ma perché cuce solo il bocca..? Si può fare anche la stessa sulla cullo…

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