Quasi un giovane su quattro tra i banchi di scuola ha consumato almeno una sostanza illegale nell’ultimo anno. È il dato più allarmante contenuto nella Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia, presentata il 24 giugno 2025 a Palazzo Chigi dal Sottosegretario Alfredo Mantovano: 349mila studenti minorenni, pari al 23% della popolazione scolastica under 18, hanno dichiarato di aver utilizzato droghe nel corso del 2025, tre punti percentuali in più rispetto al 20% rilevato nel 2024.
Cannabis e cocaina si confermano le sostanze più diffuse tra i giovani, ma il fenomeno che preoccupa maggiormente gli esperti è la crescente circolazione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (Nps), in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi, categorie difficili da tracciare e spesso più pericolose delle droghe tradizionali.
Il quadro clinico si fa più complesso
La Relazione non fotografa soltanto un incremento numerico, ma segnala anche un aggravamento qualitativo delle situazioni. Crescono i bisogni di cura, aumentano i casi con complessità clinica e sociale elevata e si intensifica la domanda di risposte terapeutiche integrate e continuative.
Giampaolo Nicolasi, capo struttura della Comunità Incontro ETS — presente alla presentazione su invito del Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri — ha commentato: “La Relazione al Parlamento conferma un quadro che conosciamo bene e che non può lasciare indifferenti: aumentano i bisogni di cura, crescono le situazioni di maggiore complessità clinica e sociale e si rafforza la necessità di risposte terapeutiche integrate e continuative.”
Le comunità terapeutiche: presidio sanitario ed educativo
Nel contesto delineato dalla relazione, le comunità terapeutiche emergono come componente irrinunciabile della rete nazionale di intervento. “Migliaia di persone ogni anno trovano nelle strutture residenziali un luogo di cura, protezione, riabilitazione e reinserimento sociale, spesso dopo ripetuti fallimenti terapeutici o in presenza di condizioni di elevata vulnerabilità”, ha sottolineato Nicolasi. “Investire nella cura delle dipendenze significa investire nella salute pubblica, nella sicurezza delle comunità e nel futuro delle nuove generazioni.”
Il valore di queste strutture non si esaurisce nella dimensione sanitaria: le comunità terapeutiche svolgono anche una funzione educativa e relazionale, accompagnando la persona lungo un percorso di cambiamento e recupero dell’autonomia. Tra le iniziative concrete della Comunità Incontro figurano le Unità di Strada operative sul territorio e i progetti di sensibilizzazione nelle scuole, strumenti di prevenzione primaria rivolti proprio alla fascia d’età più esposta.
Terni e la necessità di non abbassare la guardia
La cronaca recente rafforza la lettura dei dati. Gli episodi delle ultime settimane a Terni hanno riportato il tema della prevenzione e cura delle dipendenze al centro del dibattito pubblico locale, confermando che il fenomeno non riguarda soltanto le grandi aree urbane ma attraversa trasversalmente il territorio nazionale.
26 giugno: la Giornata mondiale contro la droga
Venerdì 26 giugno, in occasione della Giornata Internazionale contro l’Abuso e il Traffico Illecito di Droga, la Comunità Incontro ETS — insieme alle reti rappresentative delle comunità terapeutiche — sarà ricevuta a Roma dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. All’incontro parteciperanno il direttivo della struttura e alcuni ragazzi e ragazze attualmente impegnati nel percorso di recupero, in un momento di condivisione pubblica sui temi delle dipendenze.
La Comunità Incontro ETS rinnova in questa occasione l’appello alle istituzioni nazionali e regionali affinché sostengano il ruolo delle comunità terapeutiche all’interno della rete dei servizi, rafforzando la collaborazione tra SerD, Dipartimenti di Salute Mentale, servizi sociali e terzo settore.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.