Verdecchia (FI): “Consiglio Comunale non convocato da due settimane”

Mancata convocazione dell’aula a Terni, il consigliere di Forza Italia Guido Verdecchia parla di “ferita democratica” e attacca la maggioranza

A Terni torna al centro del dibattito politico la mancata convocazione del Consiglio comunale, ferma secondo quanto denunciato dal consigliere di Forza Italia Guido Verdecchia dallo scorso 8 giugno. Una situazione che, secondo l’esponente dell’opposizione, rappresenterebbe una criticità istituzionale e politica di rilievo per il funzionamento dell’ente e per l’attività amministrativa della città.

Nel suo intervento, Verdecchia definisce la situazione come una “grave anomalia procedurale” che si starebbe trasformando in una “vera e propria ferita democratica per la nostra città”. Il consigliere sottolinea come il Consiglio comunale, organo centrale della vita amministrativa, non si riunisca da settimane, mentre nel frattempo continuano le attività delle commissioni consiliari.

Secondo quanto evidenziato dall’esponente di Forza Italia, “il Consiglio Comunale di Terni non si riunisce ormai dallo scorso 8 giugno”, una condizione che, a suo avviso, solleverebbe interrogativi sul regolare funzionamento delle istituzioni locali. Verdecchia richiama inoltre il ruolo delle istituzioni, che “hanno il dovere di funzionare sempre, garantendo il confronto e la trasparenza”, evidenziando come la mancata convocazione dell’aula rischi di compromettere il dibattito politico e l’attività deliberativa.

Nel suo intervento, il consigliere collega lo stallo a possibili difficoltà interne alla maggioranza, parlando di un “sospetto, ormai sempre più fondato di fronte al silenzio assoluto della Presidenza”, che potrebbe indicare una fase di tensione politica o di equilibrio precario nella coalizione di governo cittadino. Un’interpretazione che, secondo Verdecchia, troverebbe riscontro nel blocco dell’attività consiliare.

Particolare attenzione viene posta al funzionamento degli organi interni: mentre le commissioni consiliari continuano a riunirsi regolarmente, il Consiglio comunale rimane inattivo. Una situazione che il consigliere definisce un “paradosso”, evidenziando come “si istruiscono le pratiche nei tavoli preparatori, ma si impedisce all’aula di discutere e decidere”. Un elemento che, secondo l’opposizione, renderebbe inefficace il processo decisionale dell’ente.

Verdecchia richiama inoltre l’attenzione sulle ricadute amministrative di questo stallo, sottolineando come nei cassetti della Presidenza risultino ferme “decine di atti di indirizzo e interrogazioni urgenti”, molte delle quali riguarderebbero temi legati allo sviluppo e alle esigenze del territorio. Il blocco del Consiglio, secondo la sua lettura, rischierebbe quindi di rallentare la risposta alle necessità della città.

Nel suo intervento, il consigliere di Forza Italia rivolge infine un appello alla Presidenza del Consiglio comunale affinché venga ripristinata la piena operatività dell’aula. “La democrazia non è un interruttore che si spegne per comodità o per prendere tempo”, afferma Verdecchia, sollecitando la ripresa dei lavori consiliari e il ritorno al confronto politico in sede istituzionale.

Il consigliere ribadisce anche il ruolo della minoranza, che continuerà a svolgere attività di controllo e stimolo, mentre invita la maggioranza ad assumersi pienamente le proprie responsabilità di governo. L’auspicio espresso è quello di un rapido ritorno alla normalità istituzionale, con la ripresa delle sedute del Consiglio comunale e la discussione degli atti ancora pendenti.

Redazione

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