Asm Terni, nuovo ricorso al Tar per la gara sulla flotta veicoli

Dopo la definizione del progetto sulla pubblica illuminazione, l’azienda si trova coinvolta in una nuova controversia amministrativa legata a un accordo quadro per la manutenzione dei mezzi

Risolta la questione legata alla pubblica illuminazione con il Comune di Terni, con il project ormai inserito nel programma triennale dei lavori pubblici, per Asm Terni si apre un nuovo contenzioso davanti al Tar Umbria. La vicenda emerge dall’analisi dei ricorsi depositati in questi giorni presso il tribunale amministrativo regionale.

In particolare, nella giornata di mercoledì 24 giugno è stato formalizzato un ricorso relativo a una procedura aperta per l’affidamento, tramite accordo quadro, del servizio di manutenzione ordinaria, straordinaria e preventiva della flotta autoveicoli, suddivisa in quattro lotti distinti.

Il nodo centrale della controversia è immediato: l’operatore economico che ha presentato ricorso risulta escluso dalla gara. Una condizione che ha portato alla contestazione della procedura e all’attivazione del giudizio davanti al Tar.

La gara per la manutenzione della flotta veicoli

La procedura oggetto del ricorso riguarda un appalto strategico per la gestione operativa dei mezzi aziendali. L’accordo quadro prevede interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e preventiva su una flotta articolata, suddivisa in quattro lotti per garantire una maggiore specializzazione degli interventi e una gestione più efficiente.

Secondo quanto emerge dagli atti, la contestazione non riguarda l’impianto generale della gara, ma la fase di ammissione ed esclusione degli operatori economici. L’esclusione del ricorrente rappresenta il fulcro del contenzioso amministrativo, che ora sarà valutato dal Tar Umbria.

La questione rientra in un contesto più ampio di gare pubbliche e affidamenti che coinvolgono soggetti partecipati e servizi essenziali, dove le procedure di selezione diventano spesso oggetto di verifica giurisdizionale.

Camera di consiglio fissata per luglio 2026

Per conoscere gli sviluppi della vicenda sarà necessario attendere la data già fissata dal tribunale. La camera di consiglio per il giudizio cautelare è prevista per martedì 7 luglio 2026, momento in cui il Tar Umbria sarà chiamato a valutare l’eventuale sospensione degli atti impugnati.

In questa fase, il tribunale amministrativo analizzerà la richiesta di tutela cautelare avanzata dal ricorrente, verificando la presenza dei presupposti di urgenza e del cosiddetto “periculum in mora”, oltre al possibile “fumus boni iuris”.

Solo successivamente si entrerà nel merito della controversia, con un’analisi più approfondita della legittimità della procedura di gara e delle motivazioni che hanno portato all’esclusione.

Continuità amministrativa e nuove criticità

Il nuovo ricorso si inserisce in un quadro più ampio che negli ultimi mesi ha visto Asm Terni impegnata su diversi fronti amministrativi e gestionali. Dopo la definizione della partita sulla pubblica illuminazione, ora l’attenzione si sposta sulla gestione della flotta aziendale e sulle procedure di affidamento dei servizi collegati.

In questo contesto, la trasparenza delle gare pubbliche e la corretta applicazione delle regole di selezione restano elementi centrali, soprattutto per garantire la continuità dei servizi e la regolarità delle procedure.

La vicenda al Tar Umbria rappresenta quindi un ulteriore passaggio all’interno di un percorso amministrativo complesso, dove gli aspetti tecnici delle gare si intrecciano con le dinamiche giuridiche e con le esigenze operative dell’azienda.

Redazione

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