Una nuova segnalazione di forte criticità nel sistema ferroviario umbro arriva attraverso una lettera aperta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, firmata da Luca Tramini, assessore del comune di Narni e rappresentante della Consulta trasporti ANCI Umbria, che denuncia una situazione definita di crescente disagio per i pendolari e per l’intero territorio regionale.
Nel testo, reso pubblico, si fa riferimento alla soppressione improvvisa di una corsa ferroviaria particolarmente utilizzata: “il treno delle ore 17 per l’Umbria è semplicemente sparito, soppresso senza preavviso e senza alcuna comunicazione”, una decisione che avrebbe costretto centinaia di viaggiatori a concentrarsi su una corsa successiva, risultata poi “prevedibilmente strapiena e dirottata sulla linea lenta”.
La lettera evidenzia inoltre ulteriori disagi imminenti, tra cui la sospensione dei Frecciarossa dal 5 al 10 luglio e la chiusura della linea Perugia–Terontola per circa un mese e mezzo, interventi che secondo il documento rischiano di aggravare l’isolamento infrastrutturale della regione. Una condizione che viene definita come un ulteriore indebolimento dei collegamenti tra Umbria e Roma.
Nel testo si sottolinea come la situazione non sia più episodica, ma parte di una tendenza strutturale: “quanto sta accadendo non è un disservizio isolato: è il sintomo di una progressiva, sistematica riduzione dei collegamenti tra l’Umbria e Roma”. Una dinamica che, secondo il firmatario, persisterebbe nonostante le numerose segnalazioni istituzionali provenienti da ANCI, Regione Umbria e rappresentanti parlamentari.
Un passaggio particolarmente critico riguarda la mancanza di risposte da parte dei gestori del servizio ferroviario: “a oggi non è arrivata alcuna risposta, alcuna spiegazione da parte di RFI e Trenitalia”, una condizione definita nella lettera come “una vergogna assoluta” rispetto alle difficoltà quotidiane dei pendolari umbri.
La missiva richiama anche il tema del mancato dialogo istituzionale, sottolineando come richieste di incontro e proposte operative non abbiano finora trovato riscontro. Nel testo si parla di una situazione che rappresenterebbe “un atto di irresponsabilità nei confronti di un intero territorio”, evidenziando la necessità di un confronto strutturato e continuo tra istituzioni e gestori del servizio.
La conclusione della lettera si rivolge direttamente al Ministro, definendo la situazione una “emergenza interregionale” e chiedendo un intervento immediato. Tra le richieste avanzate figurano il ripristino delle corse soppresse, garanzie sulla stabilità dei collegamenti con Roma e l’attivazione di un tavolo di confronto stabile sul sistema ferroviario umbro.
“I cittadini umbri meritano risposte. E le aspettano”, si legge in chiusura del documento, che sintetizza il disagio espresso da numerosi pendolari della regione.
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