La scuole, le istituzioni, le forze dell’ordine, le famiglie e la associazioni. Tutti insieme a fare rete per prevenire e contrastare il fenomeno del disagio giovanile, con particolare attenzione a problemi come l’abuso di alcol e di droga, il bullismo, il cyberbullismo e la dispersione scolastica. Terni si muove attraverso un patto sottoscritto in Prefettura. Lo strumento, chiamato Patto educativo provinciale, firmato in Prefettura alla presenza dell prefetta Antonietta Orlando, intende dare vita a un sistema di collaborazione permanente in grado di intercettare tempestivamente situazioni di fragilità, promuovendo percorsi educativi, di inclusione e di sostegno ai minori.
Un supporto diretto
Verranno messe in atto iniziative formative rivolte a studenti e genitori, saranno attivati spazi di ascolto e saranno direttamente coinvolte le famiglie con percorsi di supporto nelle diverse fasi della crescita dei figli. Come ha commentato la prefetta Orlando, questo patto rappresenta un importante momento di collaborazione interistituzionale. “Testimonia la forte volontà comune di investire in azioni concrete a favore dei giovani e della comunità. Il contrasto al disagio giovanile richiede un’alleanza stabile tra istituzioni, scuola, famiglie, realtà associative e soprattutto i giovani. Con il Patto educativo provinciale intendiamo costruire un modello di collaborazione permanente che metta al centro i nostri giovani, promuovendo ascolto, prevenzione e responsabilità condivisa per rafforzare il senso di comunità e offrire ai ragazzi opportunità concrete di crescita e prospettive per il futuro“.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.