Bandecchi risponde ai magistrati e scrive pure al ministro Nordio

Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi replica per iscritto alla nota dell’Associazione nazionale magistrati, sezione di Perugia, come aveva annunciato in un suo video instagram. L’associazione aveva espresso condanna nei confronti di Bandecchi e delle sue parole verso l’operato della Procura della Repubblica di Terni e della magistratura, dopo l’inchiesta che ha portato a indagare sugli affidamenti da parte della Provincia dei lavori sulla strada Bagnorese alle aziende di Roberto Biagioli. ALlo stesso tempo, Bandecchi af sapere di aver scritto pure al Guardasigilli Carlo Nordio, sottoponendo anche a lui ciò che è accaduto negli ultimi due giorni e le modalità in cui si è agito. “Nel rispetto per la magistratura – dice – rivendico con fermezza il diritto a essere tutelato nella mia reputazione, nelle proprie funzioni istituzionali e nelle garanzie riconosciute a ogni cittadino. Mi dichiaro certo della correttezza del mio operato e confido che ogni approfondimento potrà confermare la piena legittimità della mia posizione. Resta ferma la determinazione a tutelare, in tutte le sedi consentite dall’ordinamento, la mia onorabilità, la mia libertà di azione politica e amministrativa e il rispetto dovuto alle istituzioni che rappresento“.

Ci vuole rispetto

Riguardo alla risposta per iscritto del sindaco Stefano Bandecchi all’Anm, ecco il testo delle sue dichiarazioni, affidate al sito web del Comune di Terni: “Sono contento e ringrazio la giunta dell’Anm di Perugia per aver ricordato a tutti che l’attività della Procura della Repubblica di Terni si svolge con piena osservanza del principio di presunzione di innocenza e che le indagini hanno il solo scopo di accertare i fatti e verificare la fondatezza delle ipotesi investigative, nell’interesse della collettività e a tutela della legalità. Così come ho apprezzato pubblicamente il comunicato stampa del Procuratore di Terni che ha voluto sottolineare che gli indagati devono ritenersi innocenti. Tutto questo mi conforta molto in un momento come quello attuale, nel quale io sono improvvisamente diventato per tutti, un disonesto o, peggio, un corruttore. Nulla di più letale per un cittadino, figuriamoci per un uomo politico e per un imprenditore. E oggi, proprio da politico vi parlo. Desidero far presente agli addetti ai lavori, magistrati dell’associazionismo giudiziario, che la presunzione di innocenza ha un significato nello stato di diritto solo se la stessa, da formula di principio, diventa un modo di trattare chi è sottoposto alle indagini. L’indagato dovrebbe essere trattato come se non fosse indagato. E ciò è l’esatto contrario di quanto accade. Quando la giunta Anm esprime ai magistrati della Procura di Terni convinta vicinanza perché chiamati a svolgere il proprio lavoro in un contesto di forte esposizione mediatica, si è forse chiesta quale sia la ‘causa’ di questa esposizione mediatica? Si è cercato di mantenere massimo riserbo sulle indagini in corso e sui soggetti coinvolti? Si è cercato di bilanciare il diritto di cronaca, e lo dico da editore, con il diritto di difesa dell’indagato e con il diritto del cittadino indagato a continuare ad avere una vita normale, pur da indagato? Lascio agli addetti ai lavori le risposte. La mia posizione è molto semplice. La Procura può e deve fare tutte le indagini tutte le indagini che ritiene nei miei confronti. Mai ostacolerò queste attività, la mia disponibilità è totale e anzi ne sono lieto perché la Procura stessa, all’esito, certificherà la mia correttezza. Ma chiedo un minimo di rispetto per non diventare, come sono diventato, un corruttore senza aver fatto nulla di male. Perché non serve una ingiusta condanna per portare un cittadino alla rovina, ma basta meno. Basta lo stigma sociale che deriva dall’essere stato accusato di un grave reato. E se anche l’ipotesi investigativa risulta infondata, il danno rimane. Per sempre. Per questo chiedo rispettosamente cautela e massima attenzione nello scrutinare i fatti e nel procedere ad attività di indagine con spiegamento di uomini e mezzi. Se questa mia posizione genera fastidio o preoccupazione, me ne dolgo sinceramente. Ma non posso arretrare perché voglio contribuire alla evoluzione del sistema giudiziario di questo Paese. E ritengo che le mie parole vadano in quella auspicabile direzione.
Sono un uomo delle Istituzioni ed il mio fermo e irrevocabile dissenso è indirizzato non certo alle persone fisiche dei magistrati di Terni che peraltro non conosco e per i quali quindi neppure potrei esprimere apprezzamenti. Il mio dissenso è indirizzato alla situazione nella quale ingiustamente mi trovo. E nella quale si trovano migliaia di cittadini che non hanno voce. Ed è per tutti quelli che si trovano nella condizione di trovarsi accusati ingiustamente, si alza la mia voce. Una voce che chiede rispetto non formale delle garanzie, che chiede un trattamento degno di uno stato di diritto della posizione dell’indagato che per tutta la durata del procedimento deve poter svolgere liberamente e senza stigmi sociali i propri compiti e le proprie attività. Da condannato sconterà le sue pene, non prima. Sono pronto a confrontarmi non solo sulla vicenda della mia accusa ma anche su questi temi se i membri della giunta ne avranno piacere. Il vostro interesse è il mio. Riportiamo la fiducia dei cittadini nelle istituzioni senza contrapposizioni. Ne usciremo tutti rafforzati“.

Redazione

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9 Commenti
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2 mesi fa

Chi non si piega diventa scomodo! Avanti tutta sindaco 💪🏻💪🏻💪🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

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2 mesi fa

Con quello sicuro che ci vai in sintonia!!!!!

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2 mesi fa

Si sono dati appuntamento per la prossima cena 😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡

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2 mesi fa

Lo stesso rispetto che lui ha verso i Ternani, i magistrati, la finanza, i giornalisti, le istituzioni cittadini, gli avversari politici e la magistratura. Un esamino di coscienza non guasterebbe

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2 mesi fa

che bell’uomo

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2 mesi fa

Costui ha interessi con tutti coloro 🏦

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2 mesi fa

C’erano cmq interessi comuni poi non si sa quando a che livelli e perche’…

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2 mesi fa

Scrivi al papa…se ti fa la grazia

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2 mesi fa

Poraccio…fortuna ja carattere

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