Stefano Bandecchi, Presidente della Provincia, ha diffuso oggi una nota ufficiale in cui comunica la propria decisione di astenersi temporaneamente dalla firma di ogni provvedimento. La scelta arriva in seguito alle indagini giudiziarie che lo vedono coinvolto insieme a un dirigente della Provincia, e viene motivata dalla necessità di tutelare l’immagine dell’ente in attesa dei primi sviluppi investigativi disposti dalla Procura della Repubblica.
Nella dichiarazione, Bandecchi spiega di aver preso questa decisione “in forma cautelativa“, nelle more della definizione delle procedure legate ai nuovi assetti organizzativi dell’amministrazione provinciale. Il provvedimento di autosospensione dalle firme, secondo quanto riportato nella nota, risponde a un criterio di prudenza istituzionale, volto a evitare che la vicenda giudiziaria possa ripercuotersi sull’attività ordinaria dell’ente.
Le parole del Presidente
Nel testo diffuso, il Presidente della Provincia sottolinea come la propria astensione sia legata strettamente alla fase iniziale dell’inchiesta, in attesa che gli inquirenti possano fare chiarezza sui fatti contestati. Bandecchi esprime inoltre l’auspicio che le autorità inquirenti possano giungere “velocemente a delle conclusioni”, definendo la vicenda un “sgradevolissimo e infamante episodio”.
La nota ufficiale, riportata integralmente, recita: “Alla luce dei fatti giudiziari che mi vedono coinvolto insieme al dirigente della Provincia, e nelle more della definizione delle procedure dei nuovi assetti organizzativi necessari alla tutela dell’immagine della Provincia, in attesa delle prime risultanze delle indagini della Procura della Repubblica, mi asterrò in forma cautelativa dalla firma di ogni provvedimento. Mi auguro che le autorità preposte alle indagini arrivino velocemente a delle conclusioni al fine di chiarire questo sgradevolissimo e infamante episodio”.
I riflessi sull’attività amministrativa
La decisione di sospendere la firma degli atti apre interrogativi sulla gestione ordinaria dell’ente nel breve periodo, considerando che il Presidente ha annunciato anche la necessità di ridefinire gli assetti organizzativi interni. Non è ancora chiaro, al momento della diffusione della nota, chi assumerà temporaneamente le funzioni di firma né quale sarà la durata prevista di questa fase di transizione.
L’inchiesta della Procura della Repubblica, che ha portato al coinvolgimento sia del Presidente sia del dirigente provinciale, resta al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale. Nella nota non vengono forniti ulteriori dettagli sui capi d’imputazione o sulla natura specifica delle contestazioni, mentre Bandecchi ribadisce la propria fiducia nell’operato degli inquirenti, auspicando tempi rapidi per la conclusione degli accertamenti.
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