Usl Umbria 2 dopo ritardi ambulanza a Piediluco: “Nessun depotenziamento del servizio”

L’azienda sanitaria interviene dopo le polemiche su un intervento a Piediluco: “rete efficiente e potenziamento in arrivo”

Ambulanza

In relazione a un recente intervento del servizio 118 in località Piediluco, riportato da alcuni organi di informazione, la Usl Umbria 2 è intervenuta con una nota ufficiale per chiarire la situazione della rete di emergenza-urgenza nel territorio ternano, respingendo l’ipotesi di un depotenziamento del servizio e fornendo dettagli sull’organizzazione attuale e sui futuri interventi di potenziamento. Si fa riferimento alla vicenda dei giorni scorsi in cui una donna si è sentita male a Piediluco e l’ambulanza è arrivata dopo 40 minuti.

L’azienda sanitaria ha preliminarmente voluto rassicurare la cittadinanza, affermando che “la rete di emergenza urgenza territoriale nell’area del Ternano non ha subito alcun depotenziamento nel corso degli anni” e che il servizio 118 garantisce, allo stato attuale, un sistema considerato efficace ed efficiente.

Nel comunicato viene inoltre precisato che il servizio di emergenza territoriale nel capoluogo provinciale si basa sulla presenza di due mezzi di soccorso infermieristici e un’auto medica, contrariamente a quanto riportato in alcune ricostruzioni giornalistiche che parlavano di una dotazione inferiore. Le postazioni operative sono dislocate tra Terni centro e Terni Nord-San Gemini, con copertura dell’intero territorio.

Dal marzo 2024, inoltre, la rete può contare anche sul supporto del servizio di elisoccorso regionale, elemento che rafforza ulteriormente la capacità di intervento nelle situazioni di emergenza più complesse.

La Usl Umbria 2 sottolinea che l’organizzazione del sistema è oggetto di un monitoraggio costante e approfondito, condotto dalla Direzione strategica aziendale e dal Dipartimento Emergenza-Urgenza, in collaborazione con la Centrale Operativa Unica Regionale (COUR 118). L’obiettivo è individuare eventuali criticità e intervenire con misure correttive tempestive.

Secondo quanto riportato nella nota, una recente verifica ispettiva avrebbe consentito di individuare soluzioni organizzative in grado di migliorare il supporto operativo agli equipaggi. Su questa base, l’azienda ha predisposto un modello di implementazione della rete 118 per l’area ternana, costruito anche sui dati di attività degli anni 2024 e 2025, con l’obiettivo di ridurre i tempi di intervento e ottimizzare la gestione delle emergenze.

Particolare attenzione viene riservata alla postazione TR 643 di Terni centro, che registra un elevato numero di interventi, soprattutto nei mesi estivi. In questo periodo, infatti, il servizio risente dell’aumento delle richieste legato alle ondate di calore e all’incremento dei flussi turistici verso aree come Cascata delle Marmore, lago di Piediluco, Carsulae e la Valnerina ternana.

Il piano di riorganizzazione prevede due principali linee di intervento. La prima riguarda l’attivazione di un’ambulanza aggiuntiva dedicata ai codici a bassa complessità, con equipaggio composto da un autista soccorritore e un volontario. Il mezzo sarà destinato ai codici verdi, con l’obiettivo di alleggerire il carico delle ambulanze più attrezzate, che potranno così concentrarsi sui casi più gravi.

La seconda misura riguarda invece l’estensione del servizio nella postazione di Ferentillo, che passerà dall’attuale copertura di 12 ore a una copertura h24, con l’obiettivo di rafforzare la risposta notturna su un’area territoriale ampia e spesso distante dai principali presidi ospedalieri.

La Usl Umbria 2 ha inoltre diffuso alcuni dati relativi all’attività del servizio: nel 2024 i codici verdi gestiti dalla postazione TR 643 sono stati 2.502 su 5.485 interventi complessivi, mentre nel 2025 sono stati 2.284 su 5.495 interventi totali, a conferma dell’incidenza significativa delle richieste a bassa urgenza sull’operatività del servizio.

Il piano di potenziamento della rete di emergenza-urgenza nel Ternano sarà attivato a breve e coinvolgerà anche le associazioni di volontariato, laddove in possesso dei requisiti previsti, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la capacità di risposta del sistema territoriale.

Redazione

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