Sviluppumbria gestirà l’incubatore di imprese di Maratta: via libera dal Consiglio comunale di Terni

Il Consiglio comunale approva l'affidamento in house a Sviluppumbria per l'incubatore di Maratta fino al 2029. Il progetto punta al rilancio della gestione d'impresa a Terni nei settori High Tech e Green Economy.

Il Consiglio comunale di Terni ha approvato l’affidamento in house a Sviluppumbria S.p.A. per la gestione strategica dell’incubatore di imprese in Strada delle Campore. La delibera ha ottenuto 19 voti favorevoli, 6 astenuti e un voto non espresso durante la seduta del 15 luglio 2026. Il servizio copre il triennio dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2029, introducendo un’opzione di rinnovo per ulteriori tre anni. Questo atto sancisce il passaggio a una programmazione pluriennale della struttura produttiva. L’obiettivo a lungo termine dell’ente, in sinergia con la Regione Umbria, prevede l’acquisizione della restante porzione dell’immobile. Il compendio verrà così trasformato in un centro di ricerca avanzato focalizzato su High Tech, tecnologie verdi, energie rinnovabili e intelligenza artificiale.

I servizi erogati alle aziende e la selezione delle startup

L’accordo prevede l’erogazione di tre macro-tipologie di servizi integrati per sostenere la competitività delle imprese ospitate nella struttura di Maratta. L’agenzia regionale garantirà in primo luogo la concessione di spazi operativi dotati di impianti tecnologici essenziali, riscaldamento e sistemi antincendio. Saranno attivi servizi di facility per tre giorni a settimana, inclusi la portineria, l’uso delle sale riunioni, i parcheggi e la vigilanza notturna. L’ultimo pilastro riguarda le attività di consulenza e assistenza continuativa per la gestione d’impresa a Terni. L’accesso al centro per startup e PMI sarà regolato da un apposito nucleo tecnico tramite criteri cronologici e meritocratici. I progetti dovranno raggiungere un punteggio minimo di 60 su 100 basato su innovazione, sostenibilità economica e impatto occupazionale, escludendo il mero stoccaggio merci.

Il piano economico e l’autofinanziamento della concessione

I contenuti finanziari del provvedimento evidenziano una totale sostenibilità per le casse pubbliche. Il valore economico complessivo della concessione per i sei anni potenziali è stimato in 487.549,84 euro al netto dell’Iva, mentre il budget per il primo triennio si attesta a 243.954,92 euro. La gestione logistica si autofinanzierà interamente grazie ai canoni di locazione versati dalle aziende insediate nei moduli operativi. Il Comune di Terni e la Provincia non dovranno sostenere alcun onere finanziario corrente. Al contrario, Sviluppumbria corrisponderà a Palazzo Spada un’indennità mensile di occupazione pari a 863,29 euro. Il rischio di mercato legato alla domanda e all’offerta graverà sul concessionario, mentre le spese di manutenzione straordinaria resteranno in capo agli enti proprietari.

Il nuovo regolamento tecnico per l’accesso all’incubatore

Il rilancio del polo tecnologico si inserisce in una più ampia strategia di attrazione degli investimenti industriali nella conca ternana. La delibera comunale fissa paletti rigidi per garantire l’alta qualità del tessuto imprenditoriale locale. Il regolamento allegato stabilisce che la commissione esaminatrice valuterà i piani industriali escludendo tassativamente le attività di commercializzazione pura. La priorità verrà assegnata ai progetti capaci di generare nuova occupazione qualificata sul territorio e di sviluppare brevetti applicati alla transizione ecologica. Questa impostazione punta a trasformare l’area di Maratta in un hub di riferimento regionale per l’innovazione. Il consolidamento della partnership istituzionale con l’agenzia di sviluppo umbra mira a trattenere i giovani talenti, fornendo loro gli strumenti logistici e di consulenza necessari per l’affermazione sul mercato.

Redazione

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