Taric Terni 2026, aumenti rifiuti tra polemiche e dubbi sulla gestione

Palazzo Spada valuta nuove tariffe per la tassa rifiuti: previsto un incremento medio del 5-6%, mentre il Comune contesta il piano economico finanziario di Asm

Il costo del servizio rifiuti a Terni è destinato ad aumentare nel 2026, con una crescita media delle tariffe stimata tra il 5% e il 6% per famiglie e attività economiche. La proposta di approvazione della Taric (tariffa rifiuti corrispettiva) approderà in consiglio comunale dopo il passaggio in III commissione, ma il confronto politico è già acceso.

Al centro del dibattito c’è il Piano economico finanziario (Pef) del servizio rifiuti, validato da Auri, sul quale Palazzo Spada ha già espresso una posizione negativa. Il sindaco Stefano Bandecchi ha anticipato la possibile bocciatura della manovra da parte della maggioranza consiliare, anche se l’amministrazione dovrà comunque procedere alla discussione e alla votazione dell’atto.

Il Pef 2026 aumenta di oltre 4 milioni di euro

Il piano economico finanziario previsto per il 2026 raggiunge un valore complessivo di 24,6 milioni di euro, con un incremento del 4,18% rispetto al 2025. La cifra comprende 13,1 milioni di euro di costi variabili e 11,5 milioni di costi fissi.

Tra le principali contestazioni inserite nella proposta di delibera comunale viene evidenziata una presunta inefficienza nella gestione del ciclo dei rifiuti da parte del gestore. Secondo Palazzo Spada, l’utilizzo solo parziale degli impianti presenti sul territorio impedirebbe la completa autosufficienza del sistema locale, rendendo necessario il trasferimento dei rifiuti indifferenziati verso strutture situate in altri Comuni.

Questa situazione, secondo l’amministrazione, comporterebbe costi aggiuntivi destinati a crescere nel tempo e non più sostenibili.

Due scenari per le nuove tariffe rifiuti

Asm ha trasmesso al Comune due ipotesi per il calcolo delle tariffe 2026. La prima prevede il mantenimento degli attuali conferimenti minimi, mentre la seconda ipotizza una riduzione del 25%.

La differenza tra le due soluzioni riguarda soprattutto le utenze non domestiche, circa 6.352 attività, mentre per le utenze domestiche, pari a 54.409 nuclei familiari, l’aumento resterebbe sostanzialmente invariato.

Il Comune ha scelto la prima simulazione, ritenendola più equilibrata perché garantirebbe la continuità del servizio senza ridurre la capacità di raccolta. Secondo l’amministrazione, una diminuzione dei conferimenti minimi potrebbe infatti favorire comportamenti scorretti, come accumuli impropri o abbandoni di rifiuti.

La seconda ipotesi avrebbe consentito un leggero contenimento degli aumenti, con un risparmio stimato tra 6 e 9 euro per utenza non domestica, ma avrebbe comportato una riduzione del livello del servizio.

Aumenti compensati dagli aiuti sociali e dal bonus rifiuti

Nel nuovo schema tariffario è prevista anche la componente perequativa introdotta da Arera, pari a 6 euro per utenza, destinata al finanziamento del bonus sociale rifiuti.

Confermati inoltre gli interventi di sostegno per le fasce più fragili della popolazione, con un fondo da 250 mila euro destinato alle utenze disagiate. La distribuzione prevede una quota dell’80% per le famiglie con redditi bassi, l’11% per i nuclei con persone con disabilità e il 9% per le famiglie numerose.

A incidere sulle tariffe sarà anche il maggior costo legato alla pulizia e alla raccolta dei rifiuti nell’area della Cascata delle Marmore. Per il crescente flusso turistico sono stati stanziati ulteriori 100 mila euro.

Critiche sui crediti inesigibili e sul recupero dell’evasione

Tra gli elementi contestati dal Comune figurano anche i crediti dichiarati inesigibili, quantificati in circa 3,6 milioni di euro per il 2026. Palazzo Spada sostiene di non aver ricevuto chiarimenti sufficienti sulla metodologia utilizzata per determinare alcune quote inserite nel Pef.

Un altro tema riguarda il recupero dell’evasione della tariffa rifiuti. Secondo i dati forniti da Asm, nel primo semestre 2026 sono state effettuate 825 iscrizioni d’ufficio, di cui 750 relative ad utenze domestiche e 75 a utenze non domestiche.

La stima attuale prevede un possibile recupero di circa 150 mila euro, ma il Comune considera la documentazione ricevuta insufficiente sotto il profilo analitico. L’amministrazione teme quindi un risultato inferiore rispetto al 2025, quando il recupero dell’evasione aveva generato oltre 501 mila euro, utilizzati per ridurre il peso delle tariffe.

Scontro politico sulla gestione del servizio rifiuti

La direzione governo del territorio ha espresso un parere negativo sul Pef 2026-2029, evidenziando criticità nella documentazione e nella gestione economica del servizio. Nonostante ciò, la proposta di approvazione delle tariffe presenta i pareri favorevoli del direttore generale, del dirigente dell’Ufficio unico delle entrate Claudio Carbone e della dirigente finanziaria Grazia Marcucci.

Prima del voto in consiglio comunale è previsto un confronto in commissione con i rappresentanti di Asm: saranno presenti Riccardo Valente Guitto, responsabile finanza e controllo, Sandro Sidori, responsabile gestione regolatoria ambiente, e Fabio Paoletti, responsabile ciclo attivo e servizi commerciali.

La decisione finale sulla Taric 2026 arriverà quindi dopo un confronto che mette insieme due esigenze contrapposte: garantire la qualità del servizio di raccolta rifiuti e contenere l’impatto economico sui cittadini.

Redazione

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1 mese fa

Non avete voluto il termovalorizzatore proposto dalla precedente amministrazione e bocciato in Regione in particolare dai 5S che avrebbe invece fatto risparmiare? Bene zitti e beccatevi gli aumenti.

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1 mese fa

Devono spiegare in base a cosa ci saranno gli aumenti, sempre le solite bugie, mica rinunceranno al bancomat per pagare i loro lauti stipendi.

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1 mese fa

Sempre peggio

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1 mese fa

Me raccomando la pastasciuttata antifascista

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1 mese fa

ASM ACEA
Un’accoppiata vincente!
Sindaco cosa avevi detto?
Memoria corta eh?
Ti stimo, ma in questo caso hai toppato di brutto!
…Oppure c’è qualcosa al di sopra, per cui vorresti ma non puoi?

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1 mese fa

Eppure dalla Regione i nostri “Assessori” dicono il contrario…………… Ma le fatture della Tari sono in AUMENTO!!!!!

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1 mese fa

Dalla regione di Perugia è tutto 🤮🤮

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1 mese fa

E i ladri si arricchiscono sempre di più sulle nostre spalle 😡😡😡, veramente vergognoso

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1 mese fa

Ma x i virtuosi della differenziata non dovevano esserci sconti ?

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