Il gruppo consiliare San Gemini Avanti è intervenuto sulla vicenda dell’autovelox di Acquavogliera a San Gemini dopo il Consiglio comunale di mercoledì 29 luglio 2026, evidenziando il numero elevato di verbali emessi e la richiesta dell’amministrazione alla Regione Umbria per modificare il limite di velocità da 50 a 60 chilometri orari. La questione riguarda migliaia di automobilisti sanzionati in pochi mesi e il confronto politico nato intorno alla gestione del dispositivo.
Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti dell’opposizione, l’autovelox avrebbe già generato oltre un milione di euro di multe in un periodo limitato di attività. Per San Gemini Avanti si tratta di un dato che confermerebbe la rilevanza della situazione, già segnalata nei mesi precedenti attraverso diverse iniziative istituzionali e pubbliche.
Nel corso del Consiglio comunale, l’amministrazione avrebbe inoltre comunicato di aver presentato alla Regione Umbria una richiesta per innalzare il limite di velocità nel tratto interessato, portandolo dagli attuali 50 chilometri orari a 60. Il gruppo consiliare ha annunciato la volontà di acquisire formalmente la documentazione relativa alla richiesta tramite un accesso agli atti, così da verificare il contenuto dell’istanza.
Per l’opposizione, l’eventuale modifica del limite rappresenterebbe un elemento significativo nel dibattito sviluppatosi negli ultimi mesi. Secondo San Gemini Avanti, la decisione di valutare un aumento della velocità consentita dimostrerebbe che le osservazioni avanzate da cittadini e minoranza consiliare sulla situazione dell’autovelox meritavano attenzione.
La vicenda ha infatti portato a una serie di iniziative da parte del gruppo consiliare e dei residenti. Tra queste vengono ricordati sit-in pubblici, una raccolta firme, la presentazione di interrogazioni e mozioni, la richiesta di un Consiglio comunale straordinario e la sollecitazione di un confronto con il Prefetto. L’obiettivo dichiarato era portare all’interno delle istituzioni le segnalazioni provenienti dal territorio.
San Gemini Avanti sottolinea che, dopo mesi di discussione, il tema dell’autovelox è ora al centro di un nuovo confronto amministrativo. Nel caso in cui il limite venga effettivamente portato a 60 chilometri orari, il gruppo ritiene che la mobilitazione dei cittadini e l’attività dell’opposizione abbiano contribuito ad aprire un dibattito sulle modalità di utilizzo del dispositivo.
Resta però aperta la questione relativa alle sanzioni già comminate agli automobilisti. Il gruppo consiliare chiede infatti chiarimenti sul destino delle multe ricevute da chi, nei mesi precedenti, avrebbe superato di pochi chilometri orari il limite fissato a 50 km/h. Secondo l’opposizione si tratta di un tema legato all’equità nei confronti dei cittadini e alla necessità di fornire risposte precise a chi è stato coinvolto.
Durante il Consiglio comunale è stato inoltre affrontato il tema del clima politico generato dalla discussione sull’autovelox. Secondo quanto riferito dal gruppo San Gemini Avanti, sarebbe stata avanzata una correlazione tra i toni dell’opposizione e il successivo episodio vandalico che ha coinvolto il dispositivo.
Il gruppo consiliare ha respinto questa ricostruzione, ribadendo la propria condanna nei confronti dell’atto vandalico. San Gemini Avanti ha affermato che protesta democratica e atti criminali non possono essere equiparati, distinguendo le iniziative politiche realizzate attraverso strumenti istituzionali e partecipativi da qualsiasi comportamento illegale.
L’opposizione ha infine confermato la volontà di proseguire il confronto sulla gestione dell’autovelox, portando avanti le richieste dei cittadini attraverso gli strumenti previsti nelle istituzioni locali.
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