Terni, pensionato di 72 anni arrestato per pedopornografia: nel computer centinaia di immagini

Indagini dei Carabinieri partite dalla denuncia dell'ex compagna: ipotesi di reato aggravate, il caso passa alla Dda di Perugia

I carabinieri del comando stazione di Terni hanno arrestato in flagranza un uomo di 72 anni, originario di Roma e residente a Terni, trovato in possesso di centinaia di immagini pedopornografiche archiviate su dispositivi Usb. L’arresto risale alla metà dello scorso mese di giugno 2026, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Terni.

L’indagine era stata avviata a seguito di una denuncia sporta dalla giovane ex compagna dell’uomo, che aveva segnalato agli inquirenti la disponibilità, da parte del 72enne, di immagini di minori in situazioni ritenute inequivocabili. Al momento dell’arresto, i militari dell’Arma hanno sequestrato numerosi dispositivi tecnologici, successivamente sottoposti ad analisi tecniche.

Il Tribunale di Terni ha convalidato l’arresto disponendo la misura della permanenza domiciliare notturna nei confronti dell’uomo. Il procedimento, per la natura dei reati ipotizzati, è stato successivamente trasferito a Perugia, dove è ora seguito dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) e dal sostituto procuratore Gianpaolo Mocetti.

Il 72enne, assistito dall’avvocato Roberto Chiaranti, ha ricevuto la notifica degli atti relativi agli accertamenti tecnici non ripetibili, ovvero l’analisi dei file contenuti in tutti i supporti informatici sequestrati dalla polizia giudiziaria — computer, smartphone, hard disk e schede di memoria.

L’inchiesta perugina ipotizza a carico dell’uomo ulteriori reati di particolare gravità, oltre alla detenzione di materiale pedopornografico. Tra questi, l’accusa di aver somministrato sostanze stupefacenti alla ex compagna, anche quando questa era ancora minorenne, con l’obiettivo di intrattenere con lei rapporti sessuali che, secondo quanto riportato nella denuncia, sarebbero stati anche documentati con il telefono cellulare.

L’indagine, coordinata dalla Dda di Perugia, si trova ancora in una fase iniziale. Gli inquirenti attendono nelle prossime settimane gli esiti degli accertamenti tecnici sui dispositivi sequestrati, elementi che potrebbero delineare in modo più preciso il quadro accusatorio a carico del pensionato.

Redazione

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