Incidente mortale Terni-Rieti, da una dashcam la ricostruzione dell’impatto

Gli inquirenti di Terni analizzano le immagini dell'impatto costato la vita a sei persone, mentre sono attese le autopsie sui due conducenti

Un video ripreso da una dash cam installata su un’auto è stato sequestrato dagli inquirenti che stanno indagando sull’incidente stradale avvenuto domenica pomeriggio sulla strada statale Ternana, l’arteria che collega Terni a Rieti. Lo scontro frontale tra un pullman turistico e un camper ha causato sei morti e oltre trenta feriti, alcuni dei quali sono ancora ricoverati negli ospedali di Umbria e Lazio. Lo riferisce Adnkronos, citando fonti vicine all’inchiesta. Dall’esame delle immagini registrate dalla telecamera di bordo, gli investigatori sperano di ottenere elementi utili a ricostruire con precisione la dinamica dell’impatto.

Le indagini della procura di Terni

La procura della Repubblica di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo e lesioni  (contro ignoti, visto che il conducente è morto) e ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti nello scontro. A coordinare le indagini sono il procuratore capo Antonio Laronga e il pm Marco Stramaglia. Nel frattempo la magistratura ha concesso il nulla osta per la restituzione alle famiglie di quattro delle sei salme delle vittime. Diverso il discorso per i due conducenti dei mezzi coinvolti nello scontro frontale, Federico Romualdi e Giampiero Colasanti: nella mattina del 5 Agosto è previsto il conferimento dell’incarico per l’esecuzione delle autopsie. Romualdi era alla guida del pullman impegnato nel trasporto di turisti diretti alle Cascate delle Marmore, mentre Colasanti conduceva il camper coinvolto nello schianto.

Le storie dei sopravvissuti e dei familiari

Mentre prosegue il lavoro degli inquirenti, emergono i racconti di chi ha vissuto in prima persona la tragedia. Tra le vicende più drammatiche, come racconta il Corriere dell’Umbria,  c’è quella del preparatore atletico della Carrarese, giunto da Massa nella speranza di ritrovare vivi i genitori. Ad attenderlo, invece, è stata la notizia della morte della madre, deceduta a bordo del pullman a causa della violenza dell’impatto, mentre il padre è stato trasportato d’urgenza in ospedale. L’uomo è riuscito a riconoscere il padre soltanto grazie ai tatuaggi presenti sul corpo, un dettaglio che restituisce la drammaticità delle prime ore successive allo schianto.

Sotto shock anche i familiari del conducente narnese del camper, per i quali si è reso necessario l’intervento della psicologa dell’ospedale, chiamata a fornire supporto psicologico nelle ore immediatamente successive alla tragedia e ad aiutarli a comprendere quanto accaduto.

feriti dimessi dall’ospedale, tutti con traumi lievi ma ancora sotto shock, hanno raccontato al Corriere dell’Umbria attimi di autentico terrore: secondo le loro testimonianze, dopo un boato fortissimo sarebbero seguiti momenti di grande confusione, con urla e richieste d’aiuto che avrebbero dato la sensazione che il tempo si fosse fermato.

A gestire l’emergenza è stata attivata una complessa macchina organizzativa sanitaria. Giorgio Parisi, direttore del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni, ha spiegato al quotidiano che il piano di emergenza è scattato immediatamente dopo la segnalazione dell’incidente, coordinato dalla direzione regionale, per far fronte al massiccio afflusso di feriti verso le strutture ospedaliere. Il direttore ha sottolineato la collaborazione tra i diversi ospedali coinvolti nella gestione dei pazienti, ricordando che tra i primi ad arrivare al Santa Maria vi sono stati tre codici rossi e che, purtroppo, per uno di loro le manovre di rianimazione non sono state sufficienti a salvargli la vita.

Redazione

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1 mese fa

Speriamo che sia fatta chiarezza al più presto

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