La giunta comunale di Terni ha approvato la costituzione di un tavolo tecnico dedicato al piano casa. La delibera, adottata nei giorni scorsi dall’esecutivo, punta a mettere a disposizione il maggior numero possibile di immobili, sfruttando tutte le opportunità offerte dalla nuova normativa nazionale in materia di politiche abitative.
Il percorso, spiegano dal Comune, è già operativo: la direzione Patrimonio sta lavorando in stretto coordinamento con le direzioni Governo del Territorio, Welfare, Lavori Pubblici e Pianificazione Territoriale per costruire un modello operativo integrato. L’impostazione prevede tre fasi consequenziali: si parte dall’edilizia residenziale sociale, si prosegue con la ricognizione del patrimonio comunale e si arriva infine all’individuazione degli strumenti più efficaci per cogliere le opportunità previste dalla riforma.
Il compito del tavolo tecnico sarà quello di elaborare programmi di attuazione coordinati tra le diverse competenze dell’Ente. Tra gli obiettivi dichiarati figurano la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, il rafforzamento dell’accesso alla casa per i cittadini e la promozione di interventi di riqualificazione urbana sul territorio ternano.
A commentare l’iniziativa è l’assessore al Welfare Alessandra Salinetti, che sottolinea come il provvedimento collochi Terni “tra i primi enti locali in Italia ad avviare un percorso strutturato di approfondimento e di attuazione della riforma, nella consapevolezza che il piano casa rappresenti un’importante occasione per rafforzare le politiche abitative, valorizzare il patrimonio pubblico e favorire la rigenerazione urbana”.
Nelle prossime settimane il percorso amministrativo sarà ampliato con il coinvolgimento di soggetti esterni all’Ente. È infatti prevista la convocazione di un confronto con associazioni di categoria, ordini professionali, operatori del settore e altri stakeholder del territorio, con l’obiettivo dichiarato di sviluppare l’attuazione del piano casa attraverso un approccio partecipato, condiviso e orientato ai risultati concreti.
Sul metodo di lavoro adottato interviene anche l’assessore al Patrimonio Michela Bordoni, che ripercorre le tappe del percorso avviato dall’Amministrazione: “Abbiamo scelto di affrontare questa importante riforma con metodo, serietà e visione. Fin dal momento dell’approvazione della legge nazionale abbiamo avviato un approfondimento tecnico e amministrativo per comprenderne pienamente le potenzialità e trasformarle in azioni concrete per la nostra città”. Bordoni definisce la delibera “il primo passo di un percorso che punta a mettere a sistema il patrimonio comunale, rafforzare le politiche dell’abitare e creare le condizioni per utilizzare al meglio gli strumenti messi a disposizione dal Governo”. L’assessore aggiunge che l’obiettivo dell’Ente è “dare attuazione concreta alla normativa, costruendo un modello di lavoro condiviso con tutti i soggetti coinvolti e facendo di Terni un punto di riferimento nazionale nell’applicazione del nuovo piano casa”.
Con questa delibera, l’Amministrazione comunale conferma la volontà di affrontare il tema dell’abitare attraverso una programmazione integrata, che punta a valorizzare il patrimonio pubblico, favorire la collaborazione tra istituzioni e territorio e porre le basi per una strategia di lungo periodo capace di rispondere ai bisogni abitativi della comunità ternana.
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