Tulipano di Terni, il Consiglio comunale approva la variante urbanistica per la destinazione turistico-ricettiva

Il Consiglio comunale di Terni ha approvato la variante urbanistica per il complesso del Tulipano. L'intervento estende la destinazione turistico-ricettiva all'intero edificio di Borgo Rivo.

Il Consiglio comunale di Terni ha approvato la variante urbanistica parziale che riguarda il complesso edilizio del Tulipano, situato in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, nel quartiere Borgo Rivo. La delibera è passata con 24 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti nel corso della seduta di lunedì 3 agosto. L’obiettivo dell’intervento è estendere la destinazione d’uso turistico-ricettiva all’intero complesso immobiliare. L’area occupa una posizione strategica, tra lo svincolo del raccordo autostradale e la ferrovia Terni-Umbertide, e rappresenta uno dei principali punti di accesso alla città.

Cosa cambia con la variante urbanistica

La modifica approvata non interviene sulla classificazione urbanistica dell’area prevista dal Piano regolatore generale (PRG). Il complesso resta infatti inserito nelle zone per attività commerciali o miste e nelle Zone F per attrezzature ricettive. La variante riguarda esclusivamente le Norme tecniche di attuazione (NTA). In base alla disciplina precedente, la torre principale poteva essere utilizzata per il 70% a destinazione residenziale e per il 30% a uffici-direzionale. Con il nuovo testo, quella quota del 30% potrà essere destinata anche ad attività turistico-ricettive, mantenendo comunque la possibilità di utilizzo come uffici.

L’investimento punta a rafforzare l’offerta ricettiva della città

La richiesta di variante è stata presentata dalla società proprietaria Marcangeli Giunio S.r.l. attraverso lo Sportello SUAPE, seguendo il procedimento ordinario previsto dalla normativa. L’istanza è motivata da un interesse pubblico generale, legato alla realizzazione di nuove strutture ricettive, con servizi di tipo casa vacanze, oggi non presenti in quell’area della città. Il progetto interessa una zona considerata la porta d’ingresso di Terni per chi arriva da Roma, Perugia e Spoleto. L’obiettivo è ampliare l’offerta dedicata all’accoglienza e valorizzare un comparto strategico per lo sviluppo turistico del territorio.

Redazione

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