Svolta per il futuro degli ex studios di Papigno, a Terni, dove è arrivata la proposta di aggiudicazione provvisoria a favore della società Augustus Color srl di Roma. Nè dà conto UmbriaOn. La concessione, di durata decennale, prevede un canone annuo di 75mila euro oltre Iva per dieci immobili e le relative aree pertinenziali, per una superficie complessiva di circa 20mila metri quadrati. A sancire il passaggio è stata la firma della commissione esaminatrice comunale, mentre ora si attende la determina dirigenziale definitiva che renderà l’assegnazione effettiva.
Il percorso che ha portato alla svolta era iniziato in primavera, quando Palazzo Spada aveva avviato una trattativa privata con Augustus Color dopo che il precedente bando di concessione di valorizzazione era andato deserto. Solo ora sono stati resi noti i dettagli relativi ai lotti oggetto dell’offerta della società romana, che ha in Augusto Pelliccia una delle figure chiave.
La proposta di Augustus Color riguarda in particolare gli immobili numero 1 (ex portineria), 2 (ex laboratori chimici), 3 (ex spogliatoi), 4 (i teatri di posa, il lotto più esteso con 8.585 metri quadrati di superficie lorda), 5 (ex sala raffreddamento colata), 8 (palazzina uffici), 9 (ex magazzini), 10 (laboratori e falegnameria), 16 (ex magazzino carburo e macinazione calciocianamide) e 17 (ex forni).
La commissione tecnica comunale, presieduta dal dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli e composta anche dalla dirigente alle risorse finanziarie Grazia Marcucci, dal funzionario con elevata qualificazione Angelo Baroni e dalla segretaria verbalizzante Sabrina Belli, aveva richiesto nella riunione del 28 maggio una serie di approfondimenti alla società. In particolare, era stato osservato che «il piano finanziario è stato sviluppato sui ricavi generati dall’affitto dei teatri che normalmente vengono corredati da servizi come l’utilizzo di spazi attrezzati di competenza della operatività dei teatri stessi», suggerendo che tale funzione potesse essere garantita dagli immobili 3, 8 e 10, «che complessivamente hanno una superficie maggiore, ma scontano il fatto di essere disgiunti».
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.