Soldi per rifare le strade a Terni, con particolare attenzione a interventi per garantire le migliori condizioni climatiche. Per costruire così la Terni del futuro. Il Movimento 5 Stelle approva e apprezza una proposta del consigliere comunale ternano Roberto Pasrtura, capogruppo di Fratelli d’Italia, per destinare 30 milioni di euro a interventi per risistemare e riasfaltare le strade della città. Alla proposta dell’esponente di centrodestra, infatti, arriva il commento positivo del coordinatore provinciale del M5S Daniele Pica. “Non limitarsi a rimettere asfalto dove c’è già oggi – dice – ma utilizzare questa enorme mole di investimenti per ripensare una parte della città alla luce dei cambiamenti climatici”. Su questo, annuncia anche che il movimento è pronto a proporre un Piano comunale di adattamento climatico e un tavolo permanente aperto a tutte le forze politiche.
Terni non può più aspettare
“Finalmente – dice Daniele Pica – anche una parte della destra ternana riconosce come prioritaria una battaglia che il Movimento 5 Stelle porta avanti da anni. Già nel maggio 2023 Thomas De Luca, allora consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, chiedeva formalmente alla precedente giunta regionale, di cui Fratelli d’Italia faceva parte, un vero Piano di adattamento ai cambiamenti climatici e indicava proprio Terni tra i territori maggiormente esposti alle ondate di calore. Nell’aprile dello scorso anno, da assessore regionale all’ambiente, De Luca definiva la Conca ternana il principale hotspot climatico dell’Umbria, chiedendo di integrare l’adattamento nelle politiche urbanistiche, sanitarie e sociali. E nel marzo 2026 indicava con chiarezza alcune delle azioni necessarie: piantare alberi, ridurre le isole di calore e togliere cemento per permettere all’acqua di drenare. Sono, nella sostanza, molte delle misure che oggi ritroviamo nella proposta di Pastura“. Pica fa riferimento ad alcuni dati, secondo i quali Terni non può più aspettare, come le ondate di calore, e una temperatura media in costante crescita. “Il modo in cui progettiamo una strada – dice – è ormai anche una questione di salute pubblica. Per questo i 30 milioni destinati alla rete stradale rappresentano un’occasione che Terni non può permettersi di sprecare. Rifare le strade esattamente come erano significherebbe congelare per altri venti o trent’anni un modello urbano pensato per un clima che non esiste più“. Al prossimo Consiglio comunale arriverà dai Pentastellati la proposta di un atto di indirizzo condiviso per avviare un Piano comunale di adattamento climatico e costituire un tavolo permanente e trasversale, coinvolgendo Comune, Regione Umbria, Arpa, Provincia, Università, ordini professionali, associazioni, aziende dei servizi e rappresentanze economiche e sociali. “Il primo passo – dice – dovrà essere una mappatura scientifica delle isole di calore, delle superfici impermeabilizzate e delle vulnerabilità climatiche e sociali, per individuare le aree nelle quali intervenire prioritariamente“. Da qui, la richiesta che gli interventi previsti dal piano strade vengano valutati anche sotto il profilo climatico, verificando caso per caso la possibilità di introdurre deimpermeabilizzazione del suolo, superfici drenanti, nuove alberature, corridoi verdi, fermate del trasporto pubblico ombreggiate e materiali capaci di ridurre l’accumulo di calore, con la priorità ai luoghi più frequentati dalle persone vulnerabili. “Non ci interessa – dice – piantare mille alberi per poter dire di averne piantati mille. Ci interessa sapere quanti saranno vivi tra dieci anni, quanta ombra produrranno, quanto contribuiranno ad abbassare le temperature e quanta acqua riusciranno a trattenere“.
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