L’indiscrezione sta circolando già da qualche giorno, lanciata dai colleghi di Terni Today e ripresa da La Nazione: la Diocesi di Terni-Narni-Amelia potrebbe essere accorpata con Orvieto in una maxi diocesi che vedrebbe quest’ultima (Orvieto-Todi-Bolsena) soppressa.
Il tutto in un processo di riorganizzazione che vedrebbe Todi passare con Perugia e la creazione di una maxi diocesi dell’Umbria Sud. Di riorganizzazione delle diocesi umbre, già ridotte a 6 dalle otto originarie, si parla da tempo, da quando Papa Bergoglio aveva rispolverato un vecchio dossier relativo ad alcune ipotesi di razionalizzazioni ed accorpamenti, salente addirittura al pontificato di Giovanni Paolo II. Fra queste c’era appunto l’Umbria.
La partenza per Sassari del vescovo di Terni-Narni-Amelia ha riaperto la questione: a Terni la Diocesi è retta al momento dall’amministratore don Matteo Antonelli. L’idea iniziale era quella di unire Terni a Spoleto, ma la vicinanza alla pensione di monsignor Renato Boccardo, titolare di Spoleto-Norcia (il prossimo anno) ha aperto un nuovo fronte. Se ne sarebbe parlato, secondo quanto emerge,nel corso della recente visita che l’arcivescovo di Perugia monsignor Ivan Maffeis ha fatto in Vaticano poco prima di ferragosto incontrando direttamente Papa Leone XIV.
Spoleto sarebbe anche stata ritenuta troppo grande per unirsi con una nuova diocesi già molto grande. Orvieto invece è la più piccola dell’Umbria. Inoltre, con l’ipotesi di Spoleto, Terni resterebbe senza vescovo per un anno e mezzo. Oltretutto Orvieto, come è noto è già retta dal vescovo titolare di Foligno, appunto Gualtiero Sigismondi, che quindi si candiderebbe a guidare la maxi Diocesi, anche in considerazione del fatto che il presule bastiolo è molto giovane, essendo nato nel 1961 e dunque non compirà i 75 anni prima del 2036.
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