Anche Umbria Civica Terni, dopo il Pd, si schiera contro il progetto di una nuova struttura commerciale prevista in via del Centenario, contestando l’ipotesi di realizzazione dell’intervento e chiedendo all’Amministrazione comunale di interrompere l’iter della variante urbanistica. Secondo il movimento civico, il nuovo insediamento rischierebbe di aumentare il traffico, ridurre gli spazi verdi e creare ulteriori difficoltà al commercio di prossimità.
La posizione è stata espressa dopo il nuovo confronto nelle commissioni consiliari, dove il progetto è tornato al centro del dibattito a seguito di un ulteriore slittamento. Per Umbria Civica Terni, l’intervento rappresenterebbe una scelta urbanistica non adeguata alle trasformazioni che hanno interessato la città negli ultimi anni.
Al centro della contestazione c’è la realizzazione di una struttura commerciale superiore ai 1.200 metri quadrati in un’area già fortemente urbanizzata, secondo quanto dichiarato dal movimento. Umbria Civica sostiene che il territorio interessato sia cambiato profondamente rispetto al 2017, anno a cui risalirebbe il documento alla base della previsione urbanistica. Contro il progetto è partita anche una petizione.
Secondo il gruppo politico, il riferimento a un atto risalente a nove anni fa non può essere considerato sufficiente per autorizzare oggi un nuovo insediamento. La critica riguarda soprattutto la necessità di aggiornare le scelte amministrative alle condizioni attuali della città, tenendo conto dei cambiamenti del tessuto urbano, della viabilità, delle attività presenti e delle esigenze dei residenti.
“Una città non si governa con documenti vecchi di nove anni, ignorando le trasformazioni intervenute nel frattempo”, sostiene Umbria Civica Terni, chiedendo una valutazione basata sulla situazione attuale del quartiere coinvolto.
Tra le principali preoccupazioni indicate dal movimento c’è il tema della viabilità nella zona di via del Centenario. Secondo Umbria Civica, l’arrivo di una nuova struttura commerciale potrebbe determinare un ulteriore incremento dei flussi di traffico in un quadrante già interessato da numerosi passaggi veicolari.
Il movimento critica anche la soluzione prospettata attraverso nuovi interventi sulla viabilità, ritenendo che una nuova rotatoria non sarebbe sufficiente a risolvere eventuali criticità. Secondo la nota diffusa, il rischio sarebbe quello di aggravare rallentamenti e code, con conseguenze quotidiane per residenti e automobilisti.
Un altro punto contestato riguarda il consumo di suolo e la riduzione delle superfici destinate al verde pubblico. Umbria Civica evidenzia che la variante urbanistica prevede una diminuzione delle aree a parco per lasciare spazio all’edificio commerciale e ai parcheggi.
Per il movimento, gli spazi verdi rappresentano un elemento essenziale della qualità urbana e non dovrebbero essere considerati aree disponibili per nuovi interventi edilizi. La richiesta è quindi quella di preservare il patrimonio ambientale e la vivibilità dei quartieri.
La critica riguarda anche le conseguenze sul sistema commerciale cittadino. Secondo Umbria Civica Terni, la realizzazione di nuove strutture periferiche potrebbe contribuire a indebolire ulteriormente il centro storico e le attività di vicinato.
Il movimento evidenzia il rischio di una maggiore pressione sulle piccole attività commerciali mentre il centro cittadino affronta già difficoltà legate alla chiusura di negozi e alla perdita di attrattività. La posizione espressa è che la pianificazione urbana dovrebbe concentrarsi sulla riqualificazione del cuore della città e sul sostegno al commercio esistente.
“Serve una pianificazione seria, capace di mettere al centro l’interesse pubblico e non la semplice disponibilità di nuove aree edificabili”, afferma Umbria Civica Terni nella nota.
Il gruppo chiede quindi all’Amministrazione comunale di rivedere il progetto e di orientare le scelte future verso interventi considerati prioritari: miglioramento della viabilità, tutela del verde pubblico, valorizzazione del centro storico e sostegno alle attività di prossimità.
La richiesta finale di Umbria Civica Terni è quella di fermare l’iter della variante per via del Centenario e aprire una nuova riflessione sulle strategie urbanistiche della città.
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Umbria civica non esisteva quando LU PARTITU apriva centri commerciali a raffica?
Quando apre super conti sembra un’evento che tra creazioni di posti lavoro,e miglioramento della città porterà fortuna a tutti🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣per gli altri scattano le più improbabili problematiche🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣