Gli aumenti delle rette per i servizi residenziali socio-educativi per minori non sono al momento applicabili nel Comune di Terni. A chiarire la situazione è l’assessora al Welfare Alessandra Salinetti, dopo la decisione del Tar dell’Umbria sul ricorso presentato dall’ente. Il tribunale amministrativo, spiega il Comune, non è ancora entrato nel merito della questione e ha fissato l’udienza per febbraio 2027. Nel frattempo, limitatamente a Terni, la delibera regionale che prevedeva l’aggiornamento dei limiti minimo e massimo delle rette deve considerarsi sospesa. Il Comune, quindi, non deve procedere agli adeguamenti previsti dall’atto regionale. Una situazione che, sottolinea l’amministrazione, riguarda direttamente i servizi destinati a una fascia particolarmente delicata della popolazione.
Rette minori Terni: Salinetti chiarisce la posizione del Comune
«Non voglio aprire nessuna tensione – dichiara l’assessora al Welfare Alessandra Salinetti – ma è necessario fare chiarezza perché si tratta di una questione che riguarda una fascia di popolazione che richiede la massima attenzione». Salinetti precisa che, sul ricorso relativo all’aggiornamento delle rette per i minori, il Tar dell’Umbria non ha ancora espresso una valutazione nel merito. «È stata fissata l’udienza per febbraio 2027», ricorda l’assessora. Secondo quanto riferito dagli avvocati dell’ente e dalla dirigente ai servizi sociali, proprio perché il Comune di Terni ha impugnato l’atto regionale, la delibera è da ritenersi al momento sospesa per l’amministrazione ternana. Di conseguenza, non sono previsti per ora gli adeguamenti delle rette contestati dal Comune.
Rette minori Terni: il Comune attende il giudizio di merito
L’amministrazione comunale invita quindi a distinguere il risultato ottenuto finora dalla decisione definitiva sulla vicenda. «Non è mio solito commentare le ordinanze della magistratura, né esultare per questo primo, parzialissimo risultato», sottolinea Salinetti. L’assessora ribadisce però la necessità di fornire informazioni corrette alle famiglie e agli operatori coinvolti. «Ho ritenuto doveroso fare chiarezza anche a fronte di alcune dichiarazioni che non vanno in questa direzione e che in un certo senso ribadivano la legittimità di un atto che per noi non è tale e va a penalizzare il nostro Comune e i minori da noi rappresentati». La questione resta dunque aperta e il passaggio decisivo sarà l’udienza di febbraio 2027, quando il Tar dell’Umbria entrerà nel merito del ricorso.
Rette minori Terni: aumenti fermi fino alla decisione del Tar
Per il momento, dunque, la situazione a Terni resta invariata: il Comune non deve applicare gli aumenti previsti dalla delibera regionale impugnata. La sospensione riguarda l’ente ternano e resta collegata al procedimento amministrativo avviato davanti al Tar dell’Umbria. L’amministrazione comunale continuerà quindi a seguire l’evoluzione della vicenda in attesa della pronuncia di merito. Al centro del confronto ci sono i costi dei servizi residenziali socio-educativi e le conseguenze che l’adeguamento delle rette potrebbe avere sui bilanci degli enti e sulla gestione dei servizi rivolti ai minori. Per il Comune di Terni, la priorità resta tutelare le esigenze di questa fascia di popolazione e chiarire gli effetti concreti del provvedimento regionale fino alla decisione definitiva della magistratura amministrativa.
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