Nuovo sopralluogo della Polizia Scientifica nell’abitazione di via Paganini a Terni, dove lo scorso 16 settembre è stato trovato morto il novantottenne Carlo Scimmi Gli investigatori hanno effettuato ulteriori verifiche nell’ambito dell’indagine avviata dalla Procura di Terni, che ipotizza un possibile collegamento tra il decesso dell’anziano e un tentativo di truffa ai suoi danni.
Le attività investigative proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto all’interno dell’abitazione e chiarire le circostanze della morte. Il fascicolo aperto dalla Procura riguarda le ipotesi di omicidio preterintenzionale e tentata truffa a carico di ignoti.
I rilievi degli investigatori
Gli ulteriori accertamenti sono stati svolti nella mattinata di venerdì dal personale della Polizia Scientifica di Terni e dagli operatori della Scientifica interprovinciale di Roma. Le verifiche sono state condotte sotto il coordinamento della Procura ternana e alla presenza del dirigente della Squadra Mobile di Terni, Lorenzo Lucattoni.
L’obiettivo degli investigatori è acquisire ulteriori elementi utili all’inchiesta e analizzare ogni possibile dettaglio presente nell’abitazione, dove si concentra parte dell’attività investigativa.
Secondo la ricostruzione al momento al vaglio degli inquirenti, la morte di Carlo Scimmi potrebbe essere avvenuta durante un tentativo di truffa, circostanza che ha portato all’apertura del procedimento penale contro ignoti.
L’inchiesta resta aperta
Le indagini proseguono per definire la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità. Al momento, gli accertamenti sono orientati alla raccolta di elementi che possano chiarire cosa sia successo nell’abitazione di via Paganini e il possibile ruolo di persone coinvolte nella vicenda.
Nel frattempo, mercoledì si sono svolti i funerali dell’anziano deceduto.
L’attività investigativa continuerà nelle prossime settimane attraverso ulteriori verifiche e approfondimenti da parte degli organi incaricati.
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