Chiusura notturna sull’autostrada A1 Milano-Napoli nel tratto compreso tra Orvieto e Fabro, in direzione Firenze, per consentire lavori di manutenzione agli impianti idraulici. Il provvedimento scatterà alle 22 di giovedì 29 ottobre e resterà in vigore fino alle 6 di venerdì 30 ottobre, per una durata complessiva di otto ore. Durante l’intervento sarà chiusa anche l’area di servizio Fabro ovest. Per limitare i disagi alla circolazione sono stati indicati due itinerari alternativi, distinti in base alla lunghezza del viaggio e alla tipologia di veicolo. Le deviazioni interesseranno la viabilità ordinaria umbra e, per i mezzi pesanti e le lunghe percorrenze, il collegamento attraverso Perugia e il Raccordo Perugia-Bettolle.
A1, chiusura di otto ore tra Orvieto e Fabro
I lavori interesseranno esclusivamente la carreggiata dell’A1 in direzione Firenze, nel tratto autostradale che collega i caselli di Orvieto e Fabro.
La sospensione della circolazione è programmata nelle ore notturne, con inizio alle 22 di giovedì 29 ottobre e riapertura prevista alle 6 del mattino successivo.
L’intervento riguarda la manutenzione degli impianti idraulici presenti lungo il tratto autostradale. Per permettere lo svolgimento delle operazioni sarà necessario impedire temporaneamente il passaggio dei veicoli sulla carreggiata interessata.
Chi viaggia verso nord e raggiunge Orvieto durante la fascia oraria di chiusura non potrà quindi proseguire direttamente in autostrada fino a Fabro.
La chiusura coinvolgerà anche Fabro ovest, l’area di servizio situata lungo la carreggiata interessata dai lavori, che resterà non accessibile per tutta la durata dell’intervento.
Deviazione per le auto: percorso sulla SS205 e sulla SS71
Per gli automobilisti che devono percorrere distanze relativamente brevi, l’itinerario consigliato prevede l’uscita obbligatoria al casello di Orvieto.
Da qui sarà necessario proseguire lungo la strada statale 205 in direzione Orvieto Scalo, per poi immettersi sulla SS71 Umbro Casentinese, seguendo le indicazioni per Ficulle e Fabro Scalo.
Una volta raggiunta la zona di Fabro, sarà possibile rientrare sull’autostrada A1 attraverso il casello di Fabro e riprendere il viaggio verso Firenze.
Questa deviazione consente di aggirare il tratto temporaneamente interdetto utilizzando la viabilità ordinaria che attraversa il territorio orvietano.
Il percorso alternativo interessa strade extraurbane con caratteristiche differenti rispetto all’autostrada. I tempi di percorrenza potranno quindi variare in base al traffico e al numero di veicoli che utilizzeranno la deviazione durante la notte.
Mezzi pesanti e lunghe percorrenze: uscita a Orte e rientro a Valdichiana
Per i veicoli pesanti e per chi deve affrontare viaggi più lunghi, è stato individuato un itinerario alternativo che permette di evitare il passaggio attraverso la viabilità locale tra Orvieto e Fabro.
In questo caso viene consigliato di anticipare l’uscita dall’A1 al casello di Orte, situato al chilometro 491+300.
Dopo aver lasciato l’autostrada, i conducenti dovranno immettersi sulla E45 in direzione Perugia, proseguendo successivamente lungo il Raccordo Perugia-Bettolle.
Il percorso consentirà di raggiungere il casello di Valdichiana, dove sarà possibile rientrare sull’A1 e continuare verso Firenze.
L’itinerario attraverso Orte, Perugia e Valdichiana è indicato in particolare per i camion e per i conducenti che devono proseguire verso destinazioni più lontane, evitando il tratto interessato dal cantiere.
Quando riapre l’autostrada A1 verso Firenze
La riapertura del tratto Orvieto-Fabro è programmata per venerdì 30 ottobre alle ore 6, al termine della finestra di lavoro prevista per la manutenzione.
Fino a quell’orario, gli automobilisti diretti verso Firenze dovranno utilizzare i percorsi alternativi indicati, scegliendo quello più adatto alle proprie esigenze di viaggio.
La chiusura dell’area di servizio Fabro ovest seguirà la stessa fascia oraria, dalle 22 alle 6.
Per chi deve mettersi in viaggio nella notte tra giovedì e venerdì, sarà quindi necessario tenere conto dell’interruzione programmata e dell’eventuale aumento dei tempi di percorrenza, soprattutto lungo le strade ordinarie utilizzate per aggirare il cantiere.
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