Presidio contro la guerra lla corsa al riarmo e “a un futuro costruito sulla paura e sulla militarizzazione”. Ad organizzarlo in piazza della Repubblica dalla Rete Terni per la Pace con le adesioni di Cgil, Anpi, Arci, Acli, Emergency, Ancescao, Libera, Coordinamento Democrazia Costituzionale.
L’iniziativa, promossa sotto lo slogan “Stato sociale, non stato di guerra”, si inserisce nel percorso di mobilitazione verso il 20 novembre, giornata dello sciopero europeo studentesco e giovanile e dello sciopero generale.
La richiesta: “Abbiamo ribadito una convinzione semplice ma fondamentale: le risorse devono essere investite nella sanità, nella scuola, nel lavoro, nei diritti e nel welfare, non negli armamenti. Stato sociale, non stato di guerra”.
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