Case popolari, in via Cadore muffa e ascensori mai in funzione: “Pronti ad esposti in Procura”

La denuncia del sindacato Asia Usb sui social. Ma anche le sigle confederali non mollano: "Da oltre tre anni a Terni non viene più pubblicato un bando per i contributi per l'affitto". E chiamano in causa il sindaco

Prosegue il reportage del sindacato Asia Usb negli immobili di edilizia sociale a Terni, questa volta con un sopralluogo nella zona di via Cadore, nel quartiere di Borgo Bovio. Le palazzine, costruite nel 2010, ospitano 36 appartamenti, di cui5e risultano vuoti. Nonostante siano edifici relativamente recenti, il degrado è evidente: muffa e danni strutturali emergono con forza.

“Gli ascensori non sono mai entrati in funzione”. denunciano i rappresentanti dell’Asia Usb in un  post social firmato insieme a Potere al Popolo. In due delle tre palazzine, spiegano, “manca persino il vano ascensore, mentre nella terza, sebbene esista la predisposizione, non è mai stato attivato”. Si tratta di palazzine basse, sviluppate su due piani, ma il sindacato sottolinea come “36 alloggi con ascensore arricchirebbero notevolmente il patrimonio di case popolari, rendendolo accessibile anche a disabili o anziani. Come mai questi ascensori non hanno mai funzionato?

La situazione degli immobili vuoti si aggrava. Ai 60 appartamenti sfitti nel quartiere di San Lucio, a quelli di San Valentino, molti dei quali comunali e ai 7 di Sant’Agnese, dove entra l’acqua dappertutto, si aggiungono ora i 5 di via Cadore, più altri ancora in via Eugenio Chiesa (almeno 8) e quelli del Palazzone. Un numero che, avvertono dall’organizzazione, è destinato ad aumentare. Gli edifici mostrano una condizione comune: porte e finestre sbarrate, in un quadro che alimenta il senso di abbandono.

Un quadro del quale avevano dato conto anche i sindacati degli inquilini. La Sicet ne aveva parlato nel recente congresso e proprio nei giorni scorsi, in occasione di quello della Cisl il segretario del sindacato inquilini Bernardini aveva ribadito come il quadro è complesso e nessuno sembra fare niente. Così insieme a Sunia e Uniat annunciano esposti alla procura per una situazione giudicata intollerabile. I sindacati si concentrano su tre fronti principali, cui avevano parlato nel corso di una conferenza stampa: i contributi affitto, sollecitando un incontro con il Comune per la pubblicazione di un nuovo bando; l’emergenza abitativa, chiedendo l’istituzione di una graduatoria permanente e sempre aperta; e la mobilità abitativa, per agevolare i trasferimenti in base alle esigenze delle famiglie.

“Migliaia di famiglie sono senza alcun sostegno – evidenziano i sindacati, lamentando cheda oltre tre anni a Terni non viene più pubblicato un bando per i contributi per l’affitto”. Una situazione di «esasperante inerzia», che si riflette su chi vive condizioni di emergenza.Ne parleranno in una conferenza stampa martedì 29 aprile alle 10.30 alla Camera del lavoro di Terni, in vico San Procolo 8, i segretariMatteo Lattanzi per Sunia Terni, Gino Bernardini per Sicet Umbria, Jacopo Desantis per Uniat Terni e Aurel Ribac per Unione Inquilini.

Infine, si moltiplicano le denunce di inquilini che vivono in condizioni assolutamente indegne. “Vista l’assenza di risposte, nonostante i tentativi di coinvolgere anche il sindaco, abbiamo deciso di procedere con esposti alla procura della Repubblica”, concludono i rappresentanti dei sindacati.

Redazione

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