È arrivata martedì la condanna a cinque anni di reclusione per un cittadino nigeriano di 27 anni, giudicato colpevole di violenza sessuale aggravata. La sentenza è stata pronunciata dal tribunale collegiale di Terni. I fatti risalgono al novembre del 2020 e si sono verificati a Guardea, nel territorio ternano. Ne riferisce UmbriaOn.
La vicenda, al centro dell’attività investigativa condotta dai carabinieri, ha visto coinvolta come vittima una donna di 28 anni, all’epoca fidanzata di un amico dell’imputato. Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo, che allora aveva 22 anni, avrebbe tentato un approccio consensuale con la donna. Al suo rifiuto, avrebbe chiuso la porta a chiave, bloccando la vittima all’interno della stanza.
A quel punto, secondo quanto riferito in aula, l’avrebbe spinta con violenza sul letto, spogliata e costretta ad un rapporto sessuale completo contro la sua volontà. L’episodio sarebbe avvenuto in presenza del figlio di soli due anni della vittima, elemento che ha aggravato ulteriormente il quadro accusatorio.
Le indagini dell’Arma, avviate subito dopo la denuncia, hanno portato al rinvio a giudizio e al processo a carico dell’imputato. Durante l’udienza, la pubblica accusa aveva chiesto una condanna a sei anni, ma il collegio ha optato per una pena leggermente inferiore.
La donna, costituitasi parte civile ha ottenuto una provvisionale di 12 mila euro come risarcimento, mentre l’ammontare definitivo del danno sarà quantificato in sede civile.
L’imputato, contumace al momento della sentenza, potrà ora ricorrere in appello. La sua posizione giudiziaria rimane comunque grave, considerando la natura e la gravità del reato per cui è stato riconosciuto colpevole.
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