In Umbria è stata raggiunta e superata la soglia delle 3.000 firme necessarie per depositare la proposta di legge regionale “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni. Il testo mira a regolamentare l’accesso al suicidio medicalmente assistito per i cittadini che si trovano nelle condizioni stabilite dalla Corte Costituzionale, come previsto dalla sentenza 242/2019.
Il risultato è stato conseguito in meno di due mesi, un tempo notevolmente inferiore rispetto al termine massimo previsto. La campagna era partita il 15 maggio scorso e la raccolta proseguirà per acquisire ulteriori firme di sicurezza, rafforzando così la posizione della proposta nel dibattito politico regionale.
“Ce l’abbiamo fatta”, ha annunciato in un videomessaggio la giornalista Laura Santi, consigliera generale dell’Associazione Luca Coscioni, affetta da sclerosi multipla e tra le voci più attive nella campagna. “Abbiamo raggiunto le 3.000 firme necessarie per la nostra proposta di legge regionale ‘Liberi Subito’, che consente di regolamentare tempi e modalità di accesso al suicidio medicalmente assistito per chi già è nelle condizioni sancite dalla Corte Costituzionale”.
Santi ha ricordato come, nel suo caso personale, siano stati necessari tre anni di attesa per ottenere il via libera dalla Asl all’accesso alla morte volontaria assistita. “Se riusciamo a far approvare questa legge, non ci saranno più altre ‘Laura Santi’ costrette a subire un calvario di anni per vedersi riconosciuto un diritto”, ha spiegato, invitando a proseguire il sostegno alla proposta con ulteriori firme.
Il testo “Liberi Subito” si pone in alternativa a un disegno di legge governativo che, secondo l’associazione e diversi giuristi, rischierebbe di limitare o cancellare diritti già acquisiti. Santi ha espresso forte preoccupazione: “Il Governo ha presentato una legge in tema di fine vita che veramente ha intenzione, sotto sotto, di cancellare anche diritti già esistenti”.
A pochi giorni dalla discussione in Consiglio regionale, prevista per il 17 luglio, l’attenzione si sposta ora sulla capacità del fronte politico umbro di accogliere o respingere la proposta. Il testo alternativo della maggioranza, già approvato come base, sarà al centro dello scontro tra due visioni profondamente diverse su un tema delicato e divisivo.
Nel videomessaggio, Santi ha anche ribadito il sostegno alla proposta nazionale di legge d’iniziativa popolare sull’eutanasia legale, sottolineando l’importanza di una norma che consenta anche l’aiuto medico alla somministrazione del farmaco. “Pensate a chi è completamente tetraplegico come me, ma magari anche non può muovere la bocca: questa sarebbe una rivoluzione”, ha dichiarato.
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