Finalmente pronta ad accogliere e proteggere i più vulnerabili la Culla per la Vita di Terni, che entrerà in funzione nei prossimi giorni nella sede di via Linda Malnati. La struttura, pensata per offrire una possibilità concreta ai neonati in situazioni di estremo pericolo, segna l’avvio di un servizio a lungo atteso, realizzato grazie all’impegno congiunto di istituzioni pubbliche e realtà associative locali.
Il progetto, promosso dall’assessora al Welfare Viviana Altamura, è il frutto di un percorso complesso, nato dopo una tragedia che ha profondamente colpito la comunità ternana. Nel 2018, infatti, un neonato fu ritrovato senza vita in una busta, abbandonato nel parcheggio di un supermercato. Da allora è cresciuta l’urgenza di costruire una risposta concreta per evitare che episodi simili potessero ripetersi.
“Questa non è un’azione politica ma un’azione di civiltà”, ha dichiarato Altamura, sottolineando come il progetto non possa essere ridotto a una questione di parte: “Spero venga sostenuto da tutte le forze, da tutte le sensibilità, da chiunque abbia a cuore il rispetto della vita e della dignità della persona, in ogni sua forma”.
La realizzazione della Culla per la Vita, secondo il Comune, ha però dovuto superare una serie di ostacoli non legati a fattori tecnici o economici, bensì “a divisioni ideologiche che hanno rallentato il processo”. “Quando ci siamo insediati, questo progetto era fermo da anni non per mancanza di risorse, né per problemi tecnici, ma per ragioni che definisco ideologiche e incomprensibili”, ha sottolineato Altamura “Solo con l’arrivo della nuova giunta, il piano ha ricevuto l’impulso necessario per concretizzarsi”
Tuttavia, in merito alla convenzione prevista tra l’azienda ospedaliera, il Movimento per la Vita e l’Ater per l’uso dell’immobile, è intervenuto il presidente di Ater Umbria, Federico Santi, che ha chiarito i termini dell’intervento dell’ente pubblico: “Ater risponde, ove chiamato in causa, esclusivamente a richieste di interesse pubblico sollevate da soggetti pubblici, quale è l’Azienda ospedaliera S. Maria di Terni. Non sottoscrive convenzioni con privati né esprime considerazioni non coerenti con il proprio mandato istituzionale”.
Santi ha inoltre puntualizzato che la precedente concessione, firmata solo tra Ater e azienda ospedaliera, era fondata su presupposti non del tutto appropriati, ribadendo tuttavia la piena disponibilità: “Ater resta a disposizione dell’Azienda ospedaliera per autorizzare l’utilizzo, per qualunque finalità che l’Azienda riterrà opportuna, dell’area di pertinenza dell’edificio sito in via Linda Malnati 10, nell’ottica di una fattiva collaborazione tra istituzioni pubbliche”.
Oggi, la struttura di via Malnati entra a far parte della rete nazionale delle Culle per la Vita, già attiva in città come Roma, Milano, Napoli e Torino. A Terni, rappresenta un presidio di speranza e protezione, offrendo una possibilità reale a chi, per ragioni drammatiche, non può accudire un neonato.
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Non ci credo! Altro che fondo abbiamo toccato! 🙈🙈🙈
” In giro che succede? Vi faccio vedere come si fa
Santa immaginazione, ho perso le chiavi della città
Magiche le elezioni, a fare promesse siamo i campioni
Passo l’inverno a tenervi buoni
Cerco l’estate quaggiù in città
E allora sì, propaganda, propaganda
Non c’è più niente che mi manca
E allora sì, propaganda, propaganda
La risposta ad ogni tua domanda “