Maxi sequestro nel bolognese, coinvolto anche imprenditore ternano

Nel mirino una 69enne di Sassuolo: avrebbe gestito fondi illeciti attraverso società fittizie. Tra gli indagati un uomo residente a Terni, attualmente all’estero

Un’operazione della Guardia di finanza di Bologna ha portato al sequestro di beni per un valore complessivo di 36,5 milioni di euro, coinvolgendo una imprenditrice di 69 anni residente in provincia di Reggio Emilia, già nota alle autorità giudiziarie. Secondo le indagini, la donna avrebbe orchestrato un sofisticato sistema di frode finanziaria e tributaria, utilizzando società intestate a prestanome ma gestite direttamente da lei e dal figlio.

L’inchiesta, coordinata dalla procura di Reggio Emilia, ha rivelato che i fondi ottenuti tramite finanziamenti bancari – concessi in virtù della falsa rappresentazione delle attività aziendali – venivano poi dirottati su spese personali, violando le finalità dichiarate. Il sistema, alimentato da una rete di soggetti compiacenti e società cartiere, ha permesso all’imprenditrice di accumulare un patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi ufficialmente dichiarati.

Nel corso dell’operazione, le Fiamme Gialle di Terni, sotto la guida del comandante provinciale Mauro Marzo, hanno eseguito un sequestro su una partecipazione societaria pari al 20%, riconducibile a un uomo residente a Terni. Quest’ultimo è ritenuto coinvolto nella rete dell’imprenditrice, ma al momento della notifica del provvedimento si trovava all’estero. L’esecuzione del sequestro nei suoi confronti verrà completata al suo rientro in Italia.

Il provvedimento cautelare emesso dal giudice per le indagini preliminari di Bologna ha colpito beni distribuiti in sei province italiane: Reggio Emilia, Modena, Rimini, Milano, Lodi e Padova. I sigilli sono scattati per 38 immobili tra terreni e fabbricati, 5 automobili, 94 conti bancari attivi, 12 partecipazioni societarie, oltre a 147.200 euro in contanti. Tra i beni sequestrati figurano anche 19 orologi di alta gamma e gioielli di lusso, giudicati incongruenti rispetto alle dichiarazioni fiscali presentate dalla donna.

Le indagini, tuttora in corso, potrebbero portare all’estensione dei provvedimenti cautelari ad altri soggetti coinvolti nella gestione illecita dei fondi. Le autorità stanno inoltre verificando eventuali responsabilità bancarie e la possibile complicità di funzionari nella concessione dei finanziamenti.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L'avvocato Andrea Pensi incontra la direzione e la polizia penitenziaria di vocabolo Sabbione per fare...
Le forze dell'ordine al lavoro in via Paganini per chiarire le circostanze del decesso dell'anziano,...
o scontro tra una bisarca e un autocarro-frigo ha provocato la morte di un uomo...

Altre notizie